Quotidiano Oncologia

Radioterapia e tumore alla prostata: il ruolo di nutrizione e stile di vita

20 Aprile 2026 > Ilenia Di Martino

Interventi dietetici e comportamentali personalizzati possono contribuire a migliorare la gestione degli effetti collaterali e la qualità della vita nei pazienti con tumore alla prostata sottoposti a radioterapia. È quanto suggerisce una revisione sistematica pubblicata nel 2026 su Nutrition and Cancer, che ha incluso 19 studi selezionati dai principali database scientifici.

I risultati indicano che, negli studi disponibili, la consulenza nutrizionale individualizzata è risultata associata a benefici nel controllo del peso e nella gestione dei sintomi gastrointestinali. Al contrario, l’adozione di diete restrittive, pur mostrando effetti sui disturbi intestinali, presenta criticità legate a una possibile riduzione dell’apporto energetico e a un peggioramento dello stato nutrizionale complessivo.

Per quanto riguarda specifici interventi nutrizionali, l’integrazione con succo di pomodoro ha determinato un aumento dei livelli di licopene, senza tuttavia evidenze consistenti di beneficio clinico. Nei contesti di trattamento multimodale, le modifiche dietetiche sono state associate a variazioni ponderali e a miglioramenti di alcuni parametri metabolici, tra cui trigliceridi, colesterolo HDL ed emoglobina glicata (HbA1c).

Parallelamente, i programmi strutturati di stile di vita risultano associati a miglioramenti della sfera psicologica, con riduzione del distress e miglioramento dei sintomi urinari e della qualità della vita.

Nonostante questi segnali, gli autori sottolineano l’eterogeneità dei dati disponibili. Ulteriori studi randomizzati e controllati saranno necessari per definire con maggiore precisione l’efficacia degli interventi e identificare protocolli standardizzati per il setting radioterapico.

Nutrition and cancer, 1–16. Advance online publication. https://doi.org/10.1080/01635581.2026.2637661