La disfagia rappresenta una delle complicanze più frequenti e invalidanti nei pazienti sottoposti a chirurgia per carcinomi del cavo orale e dell’orofaringe. Una revisione sistematica con meta-analisi, condotta da un gruppo di ricercatori statunitensi e cinesi e pubblicata nel 2026 su Dysphagia, ha analizzato i principali fattori associati allo sviluppo di questo disturbo.
Lo studio ha incluso 21 lavori (trasversali, di coorte e caso-controllo), per un totale di 3.352 pazienti. Sono state valutate 22 variabili, di cui nove sono risultate associate in modo significativo al rischio di disfagia post-operatoria:
- -età =60 anni (OR 3,161)
- -presenza di comorbilità (OR 2,636)
- -funzione deglutitoria compromessa pre-intervento (OR 2,618)
- -malattia in stadio avanzato (T3–T4) (OR 2,864)
- -tumore localizzato nell’orofaringe (OR 1,890)
- -resezione della base della lingua =50% (OR 6,092)
- -glossectomia subtotale o totale (OR 3,433)
- -estensione della resezione del pavimento orale (OR 1,457)
- -radioterapia postoperatoria (OR 2,247)
Nel complesso, i risultati identificano una serie di fattori clinici e chirurgici associati al rischio di disfagia, che possono supportare la stratificazione dei pazienti e l’individuazione precoce dei soggetti più vulnerabili.
Queste evidenze possono contribuire alla definizione di percorsi di riabilitazione più mirati e tempestivi, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e il recupero funzionale dopo il trattamento oncologico.
Dysphagia, 41(1), 68–80. https://doi.org/10.1007/s00455-025-10854-y





