Una meta-analisi condotta da ricercatori cinesi ha analizzato le performance dei programmi di screening per il carcinoma gastrico (GC) a livello globale, esaminando 67 studi. L’obiettivo era descrivere i pattern temporali e geografici di tre indicatori chiave: il tasso di adesione endoscopica (EUR), il tasso di rilevamento del tumore (GCDR) e la quota di diagnosi in fase precoce (EGCDR).
I risultati, pubblicati nel 2026 su Clinical Gastroenterology and Hepatology, evidenziano un quadro eterogeneo. A livello globale, l’EUR si attesta intorno al 46%, mentre il GCDR è pari allo 0,76%. La quota di tumori diagnosticati in fase precoce (EGCDR) raggiunge mediamente il 59%.
L’analisi evidenzia differenze rilevanti tra contesti socio-economici: nei Paesi sviluppati si osservano livelli più elevati sia di adesione allo screening (51% vs 37%; p = .009) sia di diagnosi precoce (78% vs 44%; p < .001) rispetto ai Paesi in via di sviluppo.
Dal punto di vista temporale, si osserva un lieve aumento dell’adesione endoscopica nel periodo successivo al 2010 (dal 46% al 48%). Tuttavia, questo incremento non si associa a un miglioramento delle performance diagnostiche, con una lieve riduzione sia del GCDR (dallo 0,78% allo 0,75%) sia dell’EGCDR (dal 65% al 56%).
Nel complesso, lo studio propone un framework basato su tre indicatori che consente di valutare in modo comparabile i programmi di screening per il tumore gastrico, evidenziando differenze tra contesti geografici e margini di miglioramento nelle strategie di prevenzione secondaria.
Clinical gastroenterology and hepatology: the official clinical practice journal of the American Gastroenterological Association, 24(1), 28–40. https://doi.org/10.1016/j.cgh.2025.01.029





