Quotidiano Oncologia

GLP-1RA e rischio oncologico: i risultati di una meta-analisi su 94.000 pazienti

27 Aprile 2026 > Ilenia Di Martino

L’impiego degli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1RA) e dei doppi agonisti non è probabilmente associato a un aumento del rischio di tumori correlati all’obesità. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su Annals of Internal Medicine. Lo studio offre importanti elementi di rassicurazione sul profilo di sicurezza oncologica di questa classe di farmaci, ormai ampiamente utilizzata nel trattamento del diabete mellito di tipo 2 e dell’obesità.

L’analisi ha incluso 48 studi clinici randomizzati per un totale di 94.245 partecipanti. Con un livello di evidenza definito moderato, i risultati indicano che i GLP-1RA hanno probabilmente un effetto nullo o minimo sull’incidenza di tumori della tiroide, del pancreas, della mammella e del rene.

Nel dettaglio, per il carcinoma tiroideo è stato osservato un odds ratio pari a 1,37 (IC 95% 0,82–2,31), un dato non statisticamente significativo. Risultati analoghi sono emersi per il tumore pancreatico (OR 0,84) e per il tumore mammario (OR 0,95). Per altre neoplasie, tra cui colon-retto, fegato, esofago, ovaio ed endometrio, oltre a mieloma multiplo e meningioma, l’associazione risulta sostanzialmente assente, sebbene con un livello di certezza delle prove più basso.

L’effetto sul carcinoma gastrico rimane invece incerto. Le analisi di sottogruppo, stratificate per molecola, dose, durata del trattamento e caratteristiche della popolazione, non hanno evidenziato variazioni significative rispetto ai risultati principali, suggerendo una buona coerenza complessiva dei dati.

Gli autori sottolineano tuttavia alcuni limiti rilevanti: gli studi inclusi non erano progettati per valutare gli esiti oncologici come endpoint primari e presentavano periodi di follow-up relativamente brevi.

Nel complesso, le evidenze attuali indicano che i GLP-1RA non sono associati a un aumento del rischio oncologico, ma studi prospettici di lungo periodo saranno necessari per confermare questi risultati nel tempo.

Annals of internal medicine, 179(2), 216–229. https://doi.org/10.7326/ANNALS-25-02237