Quotidiano Oncologia

Eradicazione di H. pylori: beneficio maggiore negli screening mirati e nel follow-up lungo

26 Giugno 2026 > Ilenia Di Martino

L’eradicazione di Helicobacter pylori riduce significativamente il rischio di tumore gastrico nei soggetti positivi all’infezione. Lo indica una meta-analisi pubblicata su Frontiers in Oncology, che ha valutato l’impatto della terapia eradicante sulla prevenzione del carcinoma gastrico in popolazioni cinesi H. pylori-positive.

Lo studio, condotto da ricercatori cinesi, ha incluso 8 trial randomizzati controllati di alta qualità, per un totale di 260.609 partecipanti, di cui 118.425 sottoposti a terapia eradicante. Gli autori hanno consultato sei principali database e incluso studi con follow-up non inferiore a 3 anni.

L’analisi aggregata ha mostrato che l’eradicazione di H. pylori riduce il rischio di tumore gastrico del 18%, con RR 0,82 (IC 95%: 0,73-0,91; P=0,0004).

L’effetto preventivo varia però in base al modello di reclutamento. Nei programmi di screening clinico o comunitario di piccole e medie dimensioni, definiti dagli autori come “campione convenzionale misto”, la riduzione del rischio è risultata più marcata, pari al 45%, con RR 0,55. Nei grandi programmi di screening di massa su popolazioni molto ampie, invece, il beneficio è apparso più contenuto, con una riduzione del rischio del 12% e RR 0,88.

Anche la durata del follow-up si conferma decisiva. Nei pazienti seguiti per almeno 10 anni, l’eradicazione di H. pylori è stata associata a una riduzione del rischio di tumore gastrico del 47%, con RR 0,53 e P<0,0001. Nei follow-up più brevi, pari o inferiori a 5 anni, è stata osservata solo una tendenza favorevole, senza raggiungere la significatività statistica.

Nel complesso, i dati indicano che la prevenzione del carcinoma gastrico attraverso l’eradicazione di H. pylori esprime il massimo beneficio nel lungo periodo e nei programmi di screening più mirati. Il risultato suggerisce che l’approccio “test-and-treat” possa essere particolarmente utile in popolazioni cliniche ad alto rischio e in contesti comunitari selezionati, dove l’intervento può essere più efficiente e costo-efficace.

Gli autori sottolineano quindi l’importanza di promuovere strategie di eradicazione mirate, evitando di interpretare il dato come una raccomandazione indistinta per ogni modello di screening di massa. La selezione dei soggetti, il rischio basale, la durata del follow-up e l’organizzazione del programma sono elementi determinanti per massimizzare il beneficio preventivo.

Fonte: Frontiers in Oncology, 2026;16:1789299. DOI: 10.3389/fonc.2026.1789299.99