Quotidiano Oncologia

Vaccino HPV: efficacia fino al 99% contro l’infezione da HPV16/18 nelle donne HPV-naïve

15 Luglio 2026 > Ilenia Di Martino

La vaccinazione anti-HPV mostra un’elevata efficacia nella prevenzione delle infezioni da papillomavirus umano, delle lesioni precancerose e dei condilomi anogenitali, con un impatto favorevole anche sull’incidenza del tumore della cervice uterina. Lo indica una umbrella review pubblicata su Human Vaccines & Immunotherapeutics, che ha valutato in modo sistematico l’impatto globale della vaccinazione profilattica anti-HPV.

Gli autori hanno analizzato i dati provenienti da 34 meta-analisi pubblicate fino a gennaio 2026, selezionate attraverso cinque database. Gli endpoint considerati includevano infezioni da HPV, lesioni precancerose, condilomi anogenitali e tumori invasivi.

Nei trial randomizzati condotti su donne HPV-naïve, l’efficacia del vaccino è risultata molto elevata: 99% contro l’infezione da HPV16/18, con IC 95% compreso tra 98% e 99%; 96% contro le lesioni precancerose CIN2+; e 89% contro i condilomi anogenitali.

Anche gli studi osservazionali confermano un impatto rilevante nella pratica reale. I rischi relativi sono risultati ridotti per le infezioni da HPV16/18, con valori compresi tra 0,12 e 0,36, e per le lesioni CIN2+, con valori compresi tra 0,48 e 0,68.

La vaccinazione mostra benefici anche nella popolazione maschile, in particolare nella prevenzione dei condilomi anogenitali, con una protezione stimata tra il 74% e il 90%.

Sul piano epidemiologico, gli studi ecologici inclusi nella revisione hanno documentato una riduzione dell’incidenza del tumore della cervice uterina compresa tra il 57% e l’88%. Questo dato rafforza il valore della vaccinazione come intervento di prevenzione oncologica su larga scala.

La certezza delle prove, tuttavia, varia in base all’endpoint considerato. Secondo il metodo GRADE, l’evidenza è alta per infezioni da HPV e condilomi anogenitali, moderata per le lesioni precancerose CIN2+ e bassa per i tumori invasivi. Questo non indebolisce il razionale della vaccinazione, ma impone cautela nel presentare il dato sui tumori invasivi come già definitivo allo stesso livello degli endpoint virologici e precancerosi.

Nel complesso, la revisione conferma l’elevata efficacia della vaccinazione anti-HPV e il suo ruolo centrale nella prevenzione delle patologie HPV-correlate. Il dato più forte riguarda la prevenzione dell’infezione da HPV16/18 nelle donne HPV-naïve, dove l’efficacia arriva fino al 99%.

Gli autori sottolineano infine la necessità di colmare alcune aree ancora meno documentate, in particolare l’impatto della vaccinazione nelle popolazioni immunocompromesse e la valutazione a lungo termine sugli endpoint oncologici invasivi.

Fonte: Human Vaccines & Immunotherapeutics, 2026;22:2699584. DOI: 10.1080/21645515.2026.2699584.