Quotidiano Oncologia

TNBC: il microbioma può influenzare la risposta a chemio e immunoterapia

16 Luglio 2026 > Ilenia Di Martino

Il microbioma intestinale e quello associato al tumore potrebbero contribuire a modulare la risposta terapeutica nel carcinoma mammario triplo negativo, TNBC. Lo indica una revisione sistematica pubblicata su Oncology Research, che ha analizzato il ruolo del microbioma nella risposta ai trattamenti, con particolare attenzione alla risposta patologica completa, pCR.

Il TNBC rappresenta circa il 15% dei tumori mammari invasivi ed è caratterizzato da comportamento aggressivo, limitate opzioni terapeutiche mirate e prognosi sfavorevole. In questo contesto, la chemioterapia neoadiuvante e, in sottogruppi selezionati, il blocco dei checkpoint immunitari rappresentano strategie centrali, ma la probabilità di risposta resta variabile.

La revisione ha incluso 14 studi, comprendenti evidenze precliniche e cliniche. Gli autori hanno valutato il rapporto tra composizione microbica, risposta immunitaria antitumorale, infiltrazione delle cellule immunitarie e probabilità di ottenere una pCR dopo trattamento.

Dai dati emerge che una maggiore diversità microbica e la presenza di specifici taxa commensali sono associate a una più intensa attivazione immunitaria antitumorale, a una maggiore infiltrazione leucocitaria e a una migliore risposta ai trattamenti, soprattutto nel contesto della chemioterapia neoadiuvante e dell’immunoterapia con immune checkpoint blockade.

Al contrario, la disbiosi, in particolare quando indotta dall’uso di antibiotici, è stata associata a tassi più bassi di pCR e a esiti clinici meno favorevoli. Questo dato rafforza l’ipotesi che l’equilibrio del microbioma possa contribuire alla responsività terapeutica, anche se non consente ancora di stabilire un rapporto causale diretto.

Gli interventi di modulazione del microbioma, come strategie dietetiche, probiotici, prebiotici o approcci più avanzati di ripristino dell’eubiosi, mostrano un potenziale interesse, ma restano ancora in una fase di ricerca. Non esistono, al momento, protocolli clinici standardizzati per usare la modulazione del microbioma come parte routinaria del trattamento del TNBC.

Nel complesso, la revisione identifica il microbioma come un possibile biomarcatore e un potenziale target terapeutico per ottimizzare la risposta ai trattamenti nel carcinoma mammario triplo negativo. Tuttavia, il campo resta in evoluzione: le evidenze disponibili sono promettenti, ma eterogenee, e includono dati preclinici accanto a dati clinici ancora limitati.

Per la pratica clinica, il messaggio è prudente: il microbioma può aiutare a spiegare parte della variabilità di risposta a chemioterapia e immunoterapia nel TNBC, ma non è ancora uno strumento pronto per guidare da solo le decisioni terapeutiche. Saranno necessari studi prospettici, coorti più ampie e trial interventistici per chiarire i meccanismi biologici, validare i taxa più rilevanti e tradurre queste osservazioni in strategie cliniche applicabili.

Fonte: Oncology Research, 2026;34:4. DOI: 10.32604/or.2026.074215.