Quotidiano Oncologia

Tumore al seno in Africa sub-sahariana: diagnosi ancora tardiva e profili molecolari eterogenei

17 Luglio 2026 > Ilenia Di Martino

La maggior parte delle donne con tumore al seno nell’Africa sub-sahariana continua a ricevere la diagnosi in fase avanzata. Lo indica una revisione sistematica pubblicata su Cancer Reports, che ha analizzato lo stadio alla diagnosi e la distribuzione dei sottotipi molecolari nella regione tra gennaio 2014 e dicembre 2025.

La revisione ha incluso 125 studi, per un totale di 42.689 pazienti con tumore al seno e stadio di malattia definito. Nel complesso, il 63,1% delle pazienti è stato diagnosticato in fase tardiva, confermando il peso ancora rilevante del ritardo diagnostico.

Il dato mostra forti differenze regionali. La quota più alta di diagnosi tardive è stata osservata in Africa Centrale, con il 74,5%, seguita da Africa Occidentale, 71,0%, Africa Orientale, 68,5%, e Africa Meridionale, 55,2%. Questa variabilità riflette verosimilmente differenze nell’accesso ai servizi diagnostici, nella disponibilità di percorsi oncologici, nella qualità dei sistemi informativi e nelle modalità di raccolta dei dati.

La revisione offre anche un quadro aggiornato della distribuzione dei sottotipi molecolari. I tumori Luminal A e Luminal B rappresentano complessivamente il 68,2% dei casi, confermandosi i fenotipi più frequenti. Seguono il tumore mammario triplo negativo, pari al 21,1%, e i tumori HER2-enriched, pari al 10,6%.

Il dato sul triplo negativo è particolarmente rilevante perché questo sottotipo è associato a maggiore aggressività biologica, opzioni terapeutiche più limitate e prognosi meno favorevole rispetto ai tumori ormono-sensibili, soprattutto nei contesti dove l’accesso a diagnosi molecolare, chemioterapia, immunoterapia e farmaci innovativi è disomogeneo.

Gli autori sottolineano però che i risultati non devono essere letti come prova di un miglioramento nel tempo rispetto a revisioni precedenti. Le differenze tra studi, popolazioni incluse, rappresentatività geografica e pratiche di reporting rendono infatti complesso qualsiasi confronto temporale diretto.

La revisione va quindi interpretata come una sintesi regionale aggiornata, utile per orientare politiche sanitarie e interventi mirati. Il messaggio principale resta chiaro: nell’Africa sub-sahariana la diagnosi tardiva del tumore al seno è ancora predominante e costituisce una barriera decisiva al miglioramento degli esiti.

Per ridurre questo carico, gli autori richiamano la necessità di rafforzare diagnosi precoce, accesso alla valutazione istopatologica e molecolare, reti di riferimento oncologico, disponibilità di trattamenti appropriati e registri tumori affidabili. Solo una migliore organizzazione dei percorsi potrà tradurre la conoscenza epidemiologica in interventi concreti per ridurre mortalità e disuguaglianze.

Fonte: Cancer Reports, 2026;9. DOI: 10.1002/cnr2.70594.