Un intervento combinato di supporto psicologico e nutrizione enterale precoce, aggiunto alla cura standard postoperatoria, può migliorare dolore, sonno, stato psicologico e qualità di vita nei pazienti operati per carcinoma colorettale. Lo indica uno studio randomizzato controllato pubblicato su Psychology, Health & Medicine, che ha valutato l’effetto di un approccio integrato nel recupero dopo chirurgia oncologica colorettale.
Lo studio ha arruolato 320 pazienti sottoposti a chirurgia per carcinoma colorettale. I partecipanti sono stati randomizzati in due gruppi: 160 pazienti hanno ricevuto cura standard più supporto psicologico e nutrizione enterale precoce, mentre 160 sono stati trattati con la sola cura standard.
Gli outcome valutati comprendevano dolore postoperatorio, qualità del sonno, ansia, depressione e qualità di vita. Il dolore è stato misurato con Visual Analog Scale, la qualità del sonno con Pittsburgh Sleep Quality Index, ansia e depressione con Self-Rating Anxiety Scale e Self-Rating Depression Scale, e la qualità di vita con il questionario EORTC QLQ-C30.
Rispetto al gruppo di controllo, i pazienti assegnati all’intervento combinato hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi su tutti gli esiti considerati. Il beneficio ha riguardato la riduzione del dolore postoperatorio, il miglioramento della qualità del sonno, la riduzione dei sintomi ansiosi e depressivi e un miglioramento della qualità di vita postoperatorio, il miglioramento della qualità del sonno, la riduzione dei sintomi ans globale.
Il dato suggerisce che il recupero dopo chirurgia colorettale non dipenda solo dalla gestione tecnica e farmacologica del decorso postoperatorio, ma anche dal supporto psicologico, dalla continuità nutrizionale e dalla capacità di intervenire precocemente su fattori che influenzano sintomi, benessere e percezione della guarigione.
La lettura dei risultati deve però restare equilibrata. Lo studio valuta un intervento combinato e non consente di stabilire quale componente, tra supporto psicologico e nutrizione enterale precoce, abbia contribuito maggiormente al beneficio osservato. Inoltre, gli outcome analizzati sono in larga parte riferiti dal paziente e richiedono conferme in contesti clinici diversi.
Nel complesso, i risultati supportano l’integrazione precoce di psicologia e nutrizione nei protocolli di recupero dopo chirurgia per carcinoma colorettale. L’approccio appare coerente con una visione più ampia del postoperatorio, in cui controllo dei sintomi, qualità del sonno, stabilità emotiva, supporto nutrizionale e qualità di vita sono componenti centrali della presa in carico.
Gli autori propongono quindi il modello combinato come strategia da considerare nei percorsi di recupero post-chirurgico, in particolare per i pazienti a rischio di dolore persistente, ansia, depressione, disturbi del sonno o ridotta qualità di vita dopo l’intervento.
Fonte: Psyhology, Health & Medicine, 2026;31:1794-1809. DOI: 10.1080/13548506.2025.2587973.





