Quotidiano Oncologia

Tumore dell’endometrio: dieta VLCD fattibile e associata a modificazioni metaboliche e immunitarie

2 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

Una dieta chetogenica a bassissimo contenuto di carboidrati (very-low-carbohydrate diet, VLCD) si è dimostrata fattibile e ben tollerata nel breve periodo in donne con sovrappeso o obesità e tumore dell’endometrio non ancora trattato, determinando marcate modificazioni metaboliche e segnali esplorativi di modulazione del microambiente immunitario tumorale. È quanto emerge da uno studio multicentrico, prospettico, randomizzato e controllato pubblicato nel 2026 su Nature Communications.

Lo studio ha arruolato 19 donne con carcinoma endometriale, randomizzate in rapporto 2:1 a seguire una VLCD oppure la dieta abituale per 21-28 giorni, nel periodo compreso tra la diagnosi e l’intervento chirurgico. Quindici partecipanti hanno completato lo studio. Nel gruppo VLCD è stato consumato in media il 91 ± 4% dei pasti forniti, superando la soglia di fattibilità predefinita del 90%, mentre la perdita media di peso è stata del 5,5 ± 0,8%. Non sono stati osservati eventi avversi di grado 3 o 4.

L’intervento ha prodotto marcate modificazioni dei parametri metabolici. La glicemia a digiuno si è ridotta del 22 ± 5,9% e l’insulina del 60 ± 3,8%. Parallelamente sono aumentati il colesterolo totale del 6 ± 2,7% e il colesterolo LDL del 17,8 ± 8,9%.

Le analisi esplorative del tessuto tumorale hanno inoltre evidenziato modificazioni del microambiente immunitario. Il sequenziamento dell’RNA ha mostrato un arricchimento della firma relativa ai linfociti T CD8+ (q < 0,034; NES > 1,75). Un’analisi immunoistochimica successiva ha confermato un aumento delle cellule T CD8+ a livello dell’interfaccia tra tumore e miometrio nelle pazienti sottoposte a VLCD.

L’interpretazione di questo risultato richiede tuttavia cautela. Non sono state osservate differenze significative nel numero di cellule T CD8+ all’interno del tumore e lo studio non ha dimostrato che l’aumento dei linfociti al margine tumorale si traduca in una maggiore attività citotossica. Gli stessi autori indicano questo aspetto come una questione da approfondire in studi successivi.

Nel complesso, lo studio dimostra che una VLCD può essere implementata per alcune settimane nelle donne con sovrappeso o obesità e tumore dell’endometrio in attesa di chirurgia, con elevata aderenza, assenza di tossicità severe e significative modificazioni del metabolismo sistemico. I dati suggeriscono inoltre possibili effetti sul microambiente immunitario tumorale, ma si tratta di risultati esplorativi ottenuti in una casistica molto limitata.

I risultati non consentono quindi di considerare la VLCD una terapia antitumorale o una strategia adiuvante già validata. Lo studio era stato progettato principalmente per verificarne la fattibilità e non era dimensionato per valutare endpoint oncologici. Saranno necessari studi più ampi e di maggiore durata per stabilire se le modificazioni metaboliche e immunitarie osservate possano tradursi in un beneficio clinico per le pazienti con carcinoma dell’endometrio.

Fonte: Dantas E, Hootman KC, Moyer J, et al. Very low-carbohydrate ketogenic diet in treatment-naïve women with endometrial cancer and overweight: a randomized feasibility study. Nature Communications. 2026;17:6876. doi: 10.1038/s41467-026-73519-w.