L’esposizione al fumo passivo è associata a un aumento del 52% del rischio di tumore del polmone nelle donne che non hanno mai fumato (HR 1,52; IC 95% 1,19-1,95), con un’associazione significativamente più marcata nelle popolazioni asiatiche rispetto a quelle europee e americane. È quanto emerge da uno studio di coorte integrato da una meta-analisi, pubblicato nel 2026 su Cancer Epidemiology.
L’analisi prospettica ha coinvolto 20.401 donne mai fumatrici appartenenti alla coorte di screening per il tumore polmonare di Wenling, nella provincia cinese di Zhejiang. Durante un follow-up mediano di 3,38 anni, 273 donne hanno sviluppato un tumore del polmone.
L’esposizione al fumo passivo è risultata significativamente associata a un aumento del rischio di neoplasia polmonare (HR 1,52; IC 95% 1,19-1,95). È emersa inoltre una relazione dose-risposta di tipo lineare: il rischio tendeva ad aumentare con il numero di sigarette fumate quotidianamente dalle persone conviventi o dai colleghi, con la durata dell’esposizione e con i pacchetti-anno di esposizione passiva (p complessivo < 0,05; p per non linearità > 0,05).
La successiva meta-analisi della letteratura ha evidenziato una significativa variabilità geografica dell’associazione. Nelle popolazioni asiatiche, il rischio relativo aggregato associato al fumo passivo è risultato pari a 1,31 (IC 95% 1,20-1,43), rispetto a 1,13 (IC 95% 1,04-1,23) negli studi condotti in Europa e America. La differenza tra le aree geografiche è risultata statisticamente significativa (p per eterogeneità = 0,039).
Gli autori hanno inoltre stimato la frazione attribuibile di popolazione (PAF) associata al fumo passivo. La stima è risultata pari al 16,9% (IC 95% 11,6%-22,0%), indicando che circa un caso di tumore polmonare su sei nelle donne mai fumatrici potrebbe essere attribuibile all’esposizione al fumo passivo nella popolazione considerata.
Nel complesso, lo studio indica quindi che il fumo passivo rappresenta un importante fattore di rischio per il tumore del polmone nelle donne che non hanno mai fumato, con un’associazione più forte nelle popolazioni asiatiche. L’andamento dose-risposta rafforza inoltre l’evidenza di una relazione tra intensità e durata dell’esposizione e rischio oncologico.
Secondo gli autori, la riduzione dell’esposizione al fumo passivo potrebbe prevenire una quota rilevante dei tumori polmonari nelle donne mai fumatrici. I risultati sostengono quindi la necessità di rafforzare le politiche di controllo del tabacco e le misure di protezione dal fumo ambientale, in particolare nei luoghi di vita e di lavoro.
Fonte: Cancer Epidemiology. 2026;102:103051. doi: 10.1016/j.canep.2026.103051.





