Un programma di esercizio fisico domiciliare può aiutare i pazienti con tumore del cavo orale ad aumentare i livelli di attività fisica, ma non sembra sufficiente a prevenire la perdita di massa muscolare. È quanto emerge da uno studio clinico randomizzato pubblicato su Head & Neck, condotto su 119 pazienti seguiti per un anno.
Il trial ha valutato l’efficacia di un protocollo motorio svolto a casa, con l’obiettivo di aumentare l’attività fisica e contrastare la perdita di massa muscolare e l’affaticamento, problematiche frequenti nei pazienti con tumori della testa e del collo. I livelli di attività sono stati misurati con la scala di Frändin/Grimby, mentre la composizione corporea è stata valutata tramite bioimpedenziometria. La fatigue e la qualità di vita correlata alla salute sono state rilevate mediante questionari dedicati.
I pazienti assegnati al gruppo esercizio hanno aumentato i propri livelli di attività fisica rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, le analisi della composizione corporea non hanno evidenziato differenze significative nella massa muscolare tra i due gruppi nel corso del follow-up.
Anche sul piano della fatigue e della qualità di vita, i risultati sono rimasti esplorativi. Nel gruppo esercizio è stata osservata una tendenza verso minore stanchezza e migliore qualità di vita globale, ma senza raggiungere una significatività statistica.
Nel complesso, lo studio suggerisce che un programma domiciliare può favorire il movimento nei pazienti con tumore del cavo orale, ma da solo potrebbe non essere abbastanza intenso o strutturato per contrastare la perdita di massa muscolare. Secondo gli autori, saranno necessari nuovi studi per chiarire quali modalità di esercizio, livelli di supervisione, strategie di aderenza e possibili integrazioni nutrizionali possano produrre benefici clinicamente più solidi in questa popolazione.
Head & Neck, 48(3), 680-695. doi:10.1002/hed.70063





