Nei pazienti sottoposti a chirurgia per carcinoma del colon-retto, la somministrazione combinata di immunonutrienti può contribuire a ridurre le complicanze postoperatorie, con un beneficio particolarmente evidente sulle infezioni della ferita chirurgica. La supplementazione con singoli nutrienti, e in particolare con soli acidi grassi omega-3, non ha invece mostrato benefici. È quanto emerge da una revisione sistematica pubblicata nel 2026 su Nutrición Hospitalaria.
Gli autori hanno analizzato 22 studi pubblicati tra il 2000 e il 2025: 20 trial clinici e 2 studi osservazionali. I lavori selezionati hanno valutato l’impatto dell’immunonutrizione sulle complicanze postoperatorie, sullo stato fisico e nutrizionale, sulla risposta immunitaria e sulla durata della degenza ospedaliera nei pazienti sottoposti a chirurgia per tumore del colon-retto.
Nel complesso, i risultati indicano che le formulazioni contenenti combinazioni di immunonutrienti, tra cui arginina, acidi grassi omega-3, nucleotidi, L-alanina e L-glutammina, sono associate a una riduzione delle complicanze postoperatorie, soprattutto delle infezioni della ferita chirurgica.
Diversamente, la somministrazione isolata di singoli immunonutrienti non ha mostrato lo stesso beneficio. In particolare, la supplementazione con soli acidi grassi omega-3 non è risultata associata a un miglioramento degli esiti postoperatori.
Più incerti sono i risultati relativi alla durata della degenza ospedaliera, per la quale gli studi inclusi hanno fornito risultati contrastanti.
Nel complesso, secondo gli autori, l’impiego combinato di immunonutrienti può migliorare alcuni esiti postoperatori nei pazienti sottoposti a chirurgia per carcinoma colorettale, in particolare riducendo le infezioni della ferita. Le evidenze disponibili non supportano invece un beneficio della supplementazione isolata con omega-3.
I risultati suggeriscono quindi un potenziale vantaggio delle formulazioni combinate rispetto all’impiego di singoli nutrienti, ma non consentono di stabilire quale specifica combinazione o schema di somministrazione rappresenti la strategia ottimale.
Fonte: Nutrición Hospitalaria. 2026;43(4):904-913. doi: 10.20960/nh.06378.





