Quotidiano Oncologia

Sindrome antisintetasi anti-OJ: incidenza oncologica oltre tre volte superiore all’atteso

14 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

I pazienti con sindrome antisintetasi (ASyS) positivi agli autoanticorpi anti-OJ presentano caratteristiche cliniche distintive e un’incidenza di neoplasie significativamente superiore rispetto a quella attesa nella popolazione generale. È quanto emerge da uno studio di coorte comparativo integrato da una revisione sistematica della letteratura, pubblicato nel 2026 su Autoimmunity Reviews.

Lo studio ha confrontato 22 pazienti con ASyS anti-OJ positiva con 158 pazienti anti-OJ negativi e positivi agli anticorpi anti-Jo-1, anti-PL7 o anti-PL12.

I pazienti anti-OJ erano significativamente più anziani al momento della diagnosi, con un’età mediana di 69 anni (IQR 51,5-75; p < 0,01), e presentavano meno frequentemente interessamento muscolare (54,5%; p < 0,01) e articolare (26,7%; p < 0,01) rispetto ai pazienti con gli altri principali anticorpi antisintetasi. La pneumopatia interstiziale è rimasta invece una caratteristica clinica prominente in entrambi i gruppi.

La differenza più rilevante ha riguardato il rischio oncologico. Nei pazienti anti-OJ, l’incidenza di neoplasie è risultata significativamente superiore a quella attesa nella popolazione generale di pari età e sesso, con uno standardized incidence ratio (SIR) pari a 3,23 (IC 95% 1,21-8,62). Nei pazienti positivi ad anti-Jo-1 e anti-PL7/anti-PL12 non è stato invece osservato un incremento statisticamente significativo dell’incidenza oncologica rispetto alla popolazione generale.

Gli autori hanno inoltre condotto una revisione sistematica della letteratura comprendente complessivamente 106 pazienti anti-OJ. I risultati della letteratura sono risultati coerenti con quelli osservati nella coorte, rafforzando l’ipotesi che l’ASyS anti-OJ rappresenti un sottogruppo clinico distinto all’interno dello spettro della sindrome antisintetasi.

Un ulteriore problema riguarda l’identificazione sierologica di questi pazienti. Gli autori sottolineano la scarsa affidabilità dei kit immunologici commerciali per la rilevazione degli anti-OJ. Nello studio, l’identificazione degli anticorpi anti-OJ è stata effettuata mediante immunoprecipitazione. La difficoltà diagnostica potrebbe contribuire alla sottostima di questo sottogruppo nella pratica clinica.

Nel complesso, secondo gli autori, la positività agli anti-OJ identifica una forma distinta di sindrome antisintetasi, caratterizzata da età più avanzata alla diagnosi, minore frequenza di manifestazioni muscolari e articolari e da un aumento significativo dell’incidenza di neoplasie rispetto alla popolazione generale.

Alla luce di questi risultati, gli autori sostengono la necessità di uno screening oncologico rafforzato e di test sierologici dedicati nei pazienti con ASyS anti-OJ positiva. Le dimensioni limitate della coorte e la rarità dell’anticorpo richiedono comunque ulteriori conferme su popolazioni più ampie.

Fonte: Autoimmunity Reviews. 2026;25(4):104032. doi: 10.1016/j.autrev.2026.104032.2