Sovrappeso e obesità sono associati a un aumento significativo del rischio di tumore della mammella nelle donne in post-menopausa, mentre nelle donne in pre-menopausa non emerge un’associazione statisticamente significativa. È quanto risulta da una meta-analisi pubblicata nel 2026 su GeroScience, che ha esaminato 38 studi osservazionali per un totale di 115.870 donne.
Nelle donne in post-menopausa, il sovrappeso è risultato associato a odds di carcinoma mammario superiori del 31% rispetto alle donne normopeso (OR 1,31; IC 95% 1,13-1,53). Per l’obesità, l’associazione è risultata ancora più marcata, con odds superiori del 43% (OR 1,43; IC 95% 1,25-1,63).
I risultati sono stati caratterizzati da una significativa eterogeneità tra gli studi: I² pari al 61% nell’analisi del sovrappeso e al 73% in quella dell’obesità nelle donne in post-menopausa. Considerando congiuntamente sovrappeso e obesità in questa popolazione, l’OR aggregato è risultato pari a 1,38 (IC 95% 1,25-1,53).
Un quadro differente è emerso nelle donne in pre-menopausa. Il sovrappeso non è risultato significativamente associato al rischio di carcinoma mammario (OR 1,04; IC 95% 0,83-1,30), così come l’obesità (OR 1,11; IC 95% 0,89-1,38). Anche l’analisi combinata di sovrappeso e obesità non ha mostrato un aumento statisticamente significativo del rischio (OR 1,08; IC 95% 0,92-1,27).
Gli autori non hanno rilevato evidenze significative di bias di pubblicazione nelle quattro principali analisi, sulla base dei funnel plot e del test di Egger.
Nel complesso, la meta-analisi evidenzia quindi una significativa associazione tra eccesso di peso e rischio di carcinoma mammario dopo la menopausa, mentre non documenta un’associazione statisticamente significativa nelle donne in pre-menopausa.
Secondo gli autori, questi risultati rafforzano l’importanza dello stato menopausale nella relazione tra adiposità e tumore della mammella e supportano strategie di prevenzione e gestione dell’obesità, in particolare nelle donne in post-menopausa. Trattandosi di una meta-analisi di studi osservazionali, i dati documentano tuttavia un’associazione e non consentono, da soli, di stabilire un rapporto causale.
Fonte: GeroScience. 2026;48(3):3607-3621. doi: 10.1007/s11357-026-02257-0.





