Quotidiano Oncologia

Ansia, depressione e rischio oncologico: associazione più consistente per il tumore del polmone

23 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

Ansia e depressione risultano associate a una maggiore incidenza di alcune neoplasie, ma la forza e la direzione delle associazioni variano significativamente in relazione alla sede tumorale e al disegno degli studi. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su Psycho-Oncology, che ha valutato il rapporto tra disturbi psicologici e rischio oncologico attraverso l’analisi di 48 studi di coorte prospettici e retrospettivi.

Nell’analisi complessiva, la presenza di ansia e/o depressione è risultata associata a un rischio aumentato di tumori del polmone, neoplasie epatobiliari e pancreatiche, tumori ematologici e neoplasie del tratto urinario, comprendenti rene, uretere e vescica.

La stratificazione per disegno dello studio ha tuttavia evidenziato differenze rilevanti. Considerando esclusivamente gli studi prospettici, l’associazione positiva è rimasta statisticamente significativa soltanto per il carcinoma polmonare e per le neoplasie dell’apparato riproduttivo femminile.

Negli studi retrospettivi, invece, ansia e depressione sono risultate associate a un’incidenza maggiore di tumori polmonari, epatobiliari-pancreatici, ematologici, del tratto urinario e del cavo orale. Per le neoplasie dell’apparato riproduttivo femminile è emersa un’associazione inversa, con un rischio stimato inferiore, in contrasto con quanto osservato nelle coorti prospettiche.

Il risultato più consistente riguarda il tumore del polmone, per il quale l’associazione è rimasta significativa indipendentemente dal disegno degli studi. Gli autori sottolineano tuttavia che questo dato non dimostra un rapporto causale diretto, anche per la possibile influenza di fattori confondenti, tra cui tabagismo, consumo di alcol, indice di massa corporea e condizioni socioeconomiche.

Le maggiori discrepanze osservate negli studi retrospettivi potrebbero inoltre riflettere differenze nella rilevazione dei disturbi psicologici, nel controllo delle variabili confondenti e nella suscettibilità a bias di selezione e causalità inversa. Le analisi retrospettive hanno mostrato anche una maggiore eterogeneità e più frequenti segnali di bias di pubblicazione rispetto a quelle prospettiche.

Nel complesso, la meta-analisi suggerisce un’associazione tra ansia, depressione e incidenza di specifiche neoplasie, particolarmente consistente per il carcinoma polmonare. Le evidenze disponibili non consentono tuttavia di stabilire se i disturbi psicologici rappresentino fattori di rischio indipendenti.

Gli autori sottolineano pertanto la necessità di ulteriori studi prospettici, con criteri omogenei di valutazione di ansia e depressione e un adeguato controllo dei fattori confondenti, per chiarire la natura delle associazioni osservate e il loro eventuale significato nella prevenzione oncologica.

Psycho-Oncology, 35(8), e70559. https://doi.org/10.1002/pon.70559