Quotidiano Oncologia

Tumore del pancreas: la composizione corporea valutata con TC può fornire indicazioni prognostiche

27 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

La composizione corporea, in particolare la quantità e la qualità della massa muscolare e la distribuzione del tessuto adiposo, può fornire informazioni prognostiche rilevanti nei pazienti con tumore del pancreas. È quanto emerge da una revisione sistematica condotta da ricercatrici svizzere e pubblicata nel 2026 su Tomography, che ha valutato l’associazione tra parametri di composizione corporea misurati mediante tomografia computerizzata (TC) e sopravvivenza globale.

La revisione ha incluso 23 studi, tutti basati sull’analisi di immagini TC a livello della terza vertebra lombare (L3). In 21 studi è stata riscontrata un’associazione statisticamente significativa tra almeno un parametro della composizione corporea e la sopravvivenza globale.

Il risultato più interessante riguarda il valore prognostico delle variazioni nel tempo. In 11 studi, i cambiamenti della composizione corporea durante il percorso terapeutico sono risultati associati alla sopravvivenza, suggerendo che il monitoraggio longitudinale della massa muscolare e del tessuto adiposo possa fornire informazioni aggiuntive rispetto alla sola valutazione iniziale.

Tra i parametri analizzati, una ridotta massa muscolare è risultata frequentemente associata a una sopravvivenza più breve, soprattutto in presenza di un’elevata adiposità. Anche la distribuzione del grasso corporeo sembra avere un possibile significato prognostico: diversi studi hanno associato una maggiore adiposità viscerale a esiti sfavorevoli, mentre una maggiore quantità di tessuto adiposo sottocutaneo è stata correlata, in alcune casistiche, a una sopravvivenza più lunga. Le associazioni non sono risultate tuttavia uniformi tra gli studi.

Nel complesso, la revisione suggerisce che l’analisi della composizione corporea mediante TC, soprattutto se ripetuta durante il trattamento, possa contribuire a migliorare la stratificazione prognostica dei pazienti con carcinoma pancreatico.

Gli autori sottolineano tuttavia la presenza di importanti limiti metodologici, tra cui la natura prevalentemente retrospettiva delle evidenze, l’eterogeneità dei parametri e dei valori soglia utilizzati e il rischio di bias elevato o incerto in numerosi studi. Saranno pertanto necessarie ulteriori ricerche prospettiche per identificare gli indicatori più affidabili, standardizzarne la misurazione e definirne il possibile impiego nella pratica clinica.

Tomography, 12(1), 8. https://doi.org/10.3390/tomography12010008