Artrite & artrosi
La remissione della malattia nei pazienti con artrite reumatoide è associata ad una riduzione del rischio di sviluppare sindrome metabolica. Ciò deriva da uno studio condotto su 267 pazienti da Wanruchada Katchamart dell’Ospedale Siriraj di Bangkok, che ha riscontrato anche
Una singola infusione dell’anticorpo anti-CD20 noto come rituximab può ritardare l’insorgenza dell’artrite reumatoide anche di un anno nei soggetti a rischio di sviluppare la malattia. Questo dato deriva dallo studio PRAIRI, condotto su 81 pazienti da Danielle Gerlag della GlaxoSmithKline
Nei pazienti con artrite infiammatoria, il passaggio dall’infliximab ad un biosimilare non sembra modificare lo status di attività della malattia o la propensione ad una riacutizzazione. Questo dato deriva dai risultati preliminari di uno studio nazionale danese condotto su 647
Fumo ed obesità sono stati ancora una volta implicati come fattori predittivi chiave di una scarsa risposta al trattamento nei pazienti con artrite reumatoide in fase precoce, specialmente nelle donne. Secondo Susan Bartlett della McGill University di Montreal, autrice di
I FANS sono efficaci ma sottoimpiegati nei pazienti con spondiloartrite assiale in fase precoce. Questi farmaci rappresentano la pietra angolare del trattamento di questa malattia, ma sussiste spesso un bilanciamento fra la prescrizione di dosi abbastanza elevate da ridurre il
Il JAK-inibitore orale noto come tofacitinib potrebbe rappresentare una nuova opzione per i pazienti con spondilite anchilosante. Lo ha dimostrato per primo uno studio condotto da Desiree van der Heijde della Leiden University, secondo cui attualmente soltanto un quarto circa
(Reuters Health) - L'anticorpo monoclonale antagonista del fattore di necrosi tumorale (Tumor Necrosis Factor - TNF) adalimumab esplia la sua azione antiinfiammatoria contro l'artrite reumatoide regolando l'aumento delle cellule Treg, caratteristico di questa malattia.E il meccanismo con cui induce questa
Nuovi risultati rivelano l'efficacia dell'inibitore selettivo baricitinib, attualmente in studio di Fase III per la cura dell'artrite reumatoide. Baricitinib agisce inibendo gli enzimi intracellulari JAK 1 e JAK 2 responsabili del meccanismo infiammatorio che colpisce le articolazioni. Gli esisti dello studio
Seguire una dieta mediterranea potrebbe ridurre il rischio di fratture d’anca nelle donne in età post-menopausale. Questo dato emerge da una nuova analisi del Women’s Health Initiative, effettuata da Bernhard Haring dell’Università di Wurzburg. La dieta mediterranea enfatizza il consumo