Artrite & artrosi
Anche se negli ultimi anni sono stati effettuati significativi miglioramenti nella gestione dei pazienti con artrite reumatoide grazie all’introduzione dei bilogici, è ancora difficile identificare il trattamento più efficace e sicuro possibile. La scelta ed il raffronto fra gli agenti biologici
Negli ultimi 3 decenni si è verificato un significativo declino nell’incidenza dell’artrite reumatoide RF-positiva, mentre l’incidenza complessiva dell’artrite reumatoide è rimasta pressochè costante. Questa tendenza potrebbe suggerire un cambiamento del profilo sierologico della malattia nel tempo, il che avrebbe implicazioni per
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di valutare gli effetti a lungo termine della radiosinoviortesi (RSO) nella progressione delle caratteristiche radiologiche e di medicina nucleare delle articolazioni dell’anca e della caviglia di pazienti con osteoartrosi ed artrite reumatoide. Lo
E’ stato condotto uno studio atto a determinare se l’artrite reumatoide sia un fattore di rischio di eventi cardiovascolari, mortalità complessiva e mortalità cardiovascolare nel contesto delle nefropatie terminali. Sono stati presi in considerazione 2824 pazienti con nefropatie terminali, di cui
IL profilo di sicurezza dei farmaci biologici potrebbe presentare sostanziali differenze regionali. A partire da 2009 la Brazilian Society of Rheumatology ha mantenuto un registro denominato BADABRASIL, atto a monitorare le terapie biologiche nelle patologie reumatiche. E’ stato condotto uno studio
L’anticorpo monoclonale anti-CD40 noto come iscalimab ha dimostrato efficacia primaria contro la sindrome di Sjogren, come emerge da uno studio preliminare effettuato in 10 centri europei. Il CD4o è un’impotante molecola regolatoria del sistema immunitario. In linea con diverse evidenze già
I pazienti con idrosadenite suppurativa vanno incontro ad un incremento del rischio di sviluppare artrite infiammatoria. Secondo Maria Sheweiss del Brigham and Women’s Hospital di Boston, autrice di uno studio condotto su più di 210.000 soggetti, il rischio riguarda spondilite
Nei pazienti con artrite reumatoide talvolta intervengono pneumopatie interstiziali. Per quanto i meccanismi immunologici di base responsabili per questi fenomeni non siano stati ancora chiariti, alcuni studi hanno suggerito un possibile ruolo dei linfociti B. E’ stata dunque condotta un’indagine atta
Pochi studi sinora hanno indagato gli effetti obiettivi del plasma ricco in piastrine (PRP) sulla cartilagine. Una recente indagine ha dunque investigato l’effetto del PRP sulle caratteristiche della cartilagine mediante una speciale sequenza RM in pazienti con osteoartrosi del ginocchio. Sono
I dati del mondo reale provenienti da un registro svedese hanno dimostrato che i pazienti con artrite reumatoide per i quali l’abatacept è stato il primo DMARD biologico antireumatico, hanno maggiori probabilità di proseguire il trattamento ed andare incontro ad