Artrite & artrosi
I pazienti con osteoartrosi che introducono gli oppioidi a dosaggi elevati tendono ad andare incontro a maggiori tassi di fallimento del trattamento. Secondo uno studio condotto su più di 271.000 pazienti da Nathaniel Katz della Analgesic Solutions di Wayland, spesso
Nei soggetti con osteoartrosi del ginocchio, o che ne sono ad alto rischio, camminare a passo svelto per soli 5 minuti al giorno può ridurre il rischio di sostituzione totale del ginocchio nell’arco di 5 anni. Come affermato da Hiral Master
Nei pazienti con spondilite anchilosante, il secukinumab risulta ben tollerato, e non manifesta problemi di sicurezza nell’arco di 3 anni. Secondo Xenofon Baraliakos della Ruhr Universuty Bochum di Heme, autore di uno studio condotto su 274 pazienti, i dati dimostrano
L’ereditarietà svolge un ruolo sostanzialmente maggiore rispetto alla dieta nel determinare i livelli di urati. Quasi il 25% nelle fluttuazioni dei livelli sierici di urati è infatti attribuibile a comuni varianti genetiche, mentre i profili nutrizionali ne spiegano meno dell’1%,
Nei pazienti con spondilartriti periferiche che hanno ottenuto la remissione e stanno riducendo progressivamente la terapia biologica, l’aggiunta concomitante di metotrexate non incrementa il tasso di remissione senza biologici. Come affermato da Philippe Carron dell’ospedale universitario di Gent, autore di un’estensione
I soggetti depressi sopra i 50 anni dovrebbero essere sottoposti a screening per il dolore da artrite in quanto le due patologie spesso coesistono, il che peggiora gli esiti per la salute fisica e mentale. Secondo Jessica Brooks dell’Università del North
L’aggiornamento del 2018 delle raccomandazioni EULAR per la gestione dell’osteoartrosi della mano ha incorporato nuove evidenze accumulate nell’ultimo decennio, sottolineando il ruolo del paziente nel trattamento dell’osteoartrosi e l’importanza della terapia multimodale-multidisciplinare. Le raccomandazioni inoltre pongono nuova enfasi su ottimizzazione e
Il canakinumab, un bloccante dell’UL-1beta, riduce significativamente il rischio di attacchi gottosi se somministrato su base trimestrale, ma non modifica i livelli sierici di acido urico. I costi del farmaco però potrebbero rappresentare un problema, come affermato da Daniel Solomon
La maggior parte dei pazienti con artrite reumatoide che hanno ottenuto una remissione prolungata o un basso livello di attività della malattia (LDA) con il trattamento con baricitinib mantiene il controllo della malattia anche quando il dosaggio del farmaco viene
I pazienti con artrite reumatoide e con anamnesi di tumori solidi non vanno incontro ad alcun incremento del rischio di recidiva tumorale a seguito del trattamento con TNF-inibitori. Questo dato deriva da uno studio effettuato sulla popolazione svedese da Pauline Raaschou