Artrite & artrosi
I figli di donne con artrite reumatoide che sono esposti a TNF-inibitori durante la vita prenatale non presentano alcun marcato incremento del rischio di infezioni gravi, il che risulta rassicurante per le madri che necessitano di assumere questi farmaci durante
Il certolizumab difficilmente avrebbe un effetto teratogeno o incrementerebbe il rischio di mortalità fetale se assunto sino al terzo trimestre. Lo afferma Megan Clowse della Duke University di Durham, autrice di uno studio su 1.137 gravidanze, che rappresenta sino ad
Gli esiti a lungo termine dell’artrite giovanile idiopatica vengono previsti meglio dallo stato di inattività clinica della malattia secondo il criterio cJADAS10 che con quello basato sulla definizione dei criteri preliminari di Wallace. Gli specialisti in questo campo sono alla ricerca
Il rischio di infarto risulta incrementato nei pazienti con spondilartrite che fanno uso del FANS noto come diclofenac, ma non in quelli che assumono naprossene, come emerso da un’indagine retrospettiva condotta su più di 250.000 pazienti da Maureen Dubreuil della
Il celecoxib presenta un miglior profilo di sicurezza gastrointestinale rispetto ad ibuprofene e naprossene quando ciascun farmaco viene prescritto insieme all’esomeprazolo per il trattamento del dolore da artrite. Secondo lo studio PRECISION, condotto su più di 24.000 pazienti, il COX-2 inibitore
I pazienti con polimialgia reumatica ed arterite a cellule giganti presentano un incremento simile nel rischio di fratture rispetto alla popolazione generale, il che risulta sorprendente, dato che quest’ultima patologia viene in genere trattata con una dose cumulativa doppia di
I bambini di madri con artrite reumatoide presentano un incremento del rischio di alcune malattie croniche. Nello specifico, è stata dimostrata una suscettibilità nei confronti di tireopatie, epilessia ed artrite reumatoide, come affermato da Line Joelving dell’ospedale universitario di Odense,
Il rischio di eventi cardiovascolari risulta simile con il trattamento della gotta con febuxostat o allopurinolo nei pazienti ad elevato rischio cardiovascolare di base, ma nei soggetti trattati con il nuovo farmaco si osserva un significativo incremento della mortalità complessiva
Il JAK1-2 inibitore selettivo noto come baricitinib risulta efficace anche nei pazienti la cui artrite reumatoide non ha risposto adeguatamente ai DMARD, come emerge dallo studio RA-BEACON, condotto a Mark Genovese della Stanford University di Palo Alto. Il risultato principale dello
Gli effetti collaterali cutanei dell’allopurinolo abbastanza gravi da richiedere il ricovero intervengono 3-6 volte più di frequente negli asiatici, nei pazienti di razza nera e nei nativi hawaiani e delle isole del Pacifico rispetto a quanto accade nella razza bianca