Artrite & artrosi
L’obesità riduce quasi della metà le probabilità di ottenere una remissione prolungata nelle forme precoci di artrite reumatoide, e l’eccesso di peso le riduce di un quarto. Questo dato si aggiunge alla letteratura in aumento che collega l’obesità ad esiti
La prevalenza dell’artrite negli adulti statunitensi potrebbe essere superiore del 70% rispetto a quanto rivelato dagli attuali dati di sorveglianza, il che indica che il carico della malattia a livello della popolazione è stato ampiamente sottostimato, come affermato da Reza
Finalmente disponibile anche per gli oltre 400mila pazienti italiani affetti da artrite reumatoide il nuovo farmaco baricitinib, che agisce bloccando i meccanismi che innescano l’infiammazione alle articolazioni e diminuisce il danno e i sintomi della malattia. Già approvato dall’AIFA, il
Nei pazienti con artrite reumatoide attiva che rispondono inadeguatamente alla terapia biologica o non possono tollerarla, il JAK-1 inibitore orale selettivo noto come upadacitinib si dimostra promettente, per quanto esso comporti anche qualche problema di sicurezza. Secondo Mark Genovese della Stanford
Nei pazienti con artrite psoriasica, l’antagonista della IL-17 noto come secukinumab, somministrato per via sottocutanea, migliora significativamente l’attività della malattia dopo 16 settimane, e dopo 24 settimane il trattamento è associato all’inibizione della progressione radiologica della malattia. Questi dati derivano dai
Nei pazienti con artrite reumatoide, gli esiti a 78 settimane sono simili assumendo infliximab per 52 settimane e poi passando al biosimilare SB2, proseguendo con l’infliximab oppure assumendo SB2 per l’intera durata del trattamento. Lo rivela il prof. Josef Smolen dell’università
Nei pazienti con gotta in medicina di base, le decisioni sull’introduzione dell’allopurinolo vengono prese precocemente, ed i pazienti che corrispondono ai criteri internazionali per la terapia per la riduzione degli urati hanno maggiori probabilità di riceverlo. Lo rivela Lorna Clarson
(Reuters Health) – Le persone che soffrono di disturbi infiammatori cronici come psoriasi e artrite reumatoide avrebbero un maggior rischio di sviluppare gravi danni al fegato. È quanto avrebbero evidenziato un gruppo di ricercatori, guidati da Joel Gelfand dell'Università della
Nei pazienti con artrite reumatoide moderata-grave la cui patologia è refrattaria al metotrexate, il sollievo dal dolore è maggiore con il JAK-inibitore noto come baricitinib che con il TNF-inibitore noto come adalimumab o con il placebo. Lo dimostra l’analisi post-hoc dello
La quantità di certolizumab pegol (CZP) che attraversa la placenta è scarsa o nulla, il che rende questo farmaco sicuro da assumere durante la gravidanza. Lo ha accertato Xavier Mariette dell’Università di Parigi mediante uno studio su 16 campioni di