Artrite & artrosi
Il canakinumab riduce le riacutizzazioni della gotta nei pazienti con arteriosclerosi, per quanto il farmaco non abbia alcun effetto sui livelli sierici di urati. Lo dimostra lo studio CANTOS, condotto su 10.061 pazienti, che fornisce alcuni approfondimenti sulle basi della
I DMARD riducono il rischio di sviluppare artrite reumatoide nei pazienti con forme di artrite precoci ed indifferenziate. Lo suggerisce uno studio condotto su 1.289 pazienti da Bruno Fautrel dell’ Institut Pierre Louis d'epidemiologie et Sante publique di Parigi. Diversi studi
(Reuters Health) – L'obesità nelle donne e l'essere fumatori negli uomini sarebbero fattori predittivi negativi per capire se l'artrite reumatoide andrà in remissione entro un anno dall'inizio della terapia. È quanto è emerso nel corso di una presentazione fatta il
Nei pazienti con osteoartrosi, i FANS incrementano il rischio di patologie cardiovascolari di più del doppio rispetto alla popolazione generale, come affermato da Aslam Anis della University of British Columbia di Vancouver, autore di uno studio su circa 100.000 pazienti. I
I figli di donne con artrite reumatoide che sono esposti a TNF-inibitori durante la vita prenatale non presentano alcun marcato incremento del rischio di infezioni gravi, il che risulta rassicurante per le madri che necessitano di assumere questi farmaci durante
Il certolizumab difficilmente avrebbe un effetto teratogeno o incrementerebbe il rischio di mortalità fetale se assunto sino al terzo trimestre. Lo afferma Megan Clowse della Duke University di Durham, autrice di uno studio su 1.137 gravidanze, che rappresenta sino ad
Gli esiti a lungo termine dell’artrite giovanile idiopatica vengono previsti meglio dallo stato di inattività clinica della malattia secondo il criterio cJADAS10 che con quello basato sulla definizione dei criteri preliminari di Wallace. Gli specialisti in questo campo sono alla ricerca
Il rischio di infarto risulta incrementato nei pazienti con spondilartrite che fanno uso del FANS noto come diclofenac, ma non in quelli che assumono naprossene, come emerso da un’indagine retrospettiva condotta su più di 250.000 pazienti da Maureen Dubreuil della
Il celecoxib presenta un miglior profilo di sicurezza gastrointestinale rispetto ad ibuprofene e naprossene quando ciascun farmaco viene prescritto insieme all’esomeprazolo per il trattamento del dolore da artrite. Secondo lo studio PRECISION, condotto su più di 24.000 pazienti, il COX-2 inibitore