Artrite & artrosi
La riabilitazione intraospedaliera non ha portato ad una migliore mobilità rispetto ad un programma domiciliare a seguito di una sostituzione totale del ginocchio. Quanto riscontrato dunque non supporta la riabilitazione intraospedaliera per gli adulti sottoposti ad artroplastica totale del ginocchio
Un recente studio si è proposto di valutare il modo in cui l’approccio iniziale al trattamento dell’artrite reumatoide abbia influenzato la susseguente disabilità in un gruppo di 1.015 pazienti trattati con metotrexate. I pazienti con un punteggio non inferiore ad
Un recente studio longitudinale condotto in Canada ha suggerito che anche le recenti, preoccupanti stime sulla frequenza dell’artrite potrebbero essere troppo ottimistiche. Esso ha anche dimostrato che la prevalenza dell’artrite sta aumentando nelle fasce più giovani, come illustrato dalla prof.
Grazie alla capacità di bloccare la citochina proinfiammatoria, IL-6, l'anticorpo monoclonale sirukimab sarebbe efficace nel trattamento dei pazienti con artrite reumatoide che non rispondono ad altri farmaci biologi. È il risultato di uno studio clinico di fase III coordinato da
Tra i pazienti con artrite idiopatica giovanile ci sarebbe una bassa prevalenza di ridotta densità minerale ossea (BMD), almeno per quel che riguarda la popolazione spagnola. Lo ha dimostrato uno studio osservazionale condotto da un team dell'Unità di Reumatologia Pediatrica
Le cellule T CD4+, che producono interleuchina-21 (IL-21), contribuirebbero all'infiammazione delle articolazioni nell'artrite reumatoide attivando i fibroblasti presenti nel liquido sinoviale. A ipotizzarlo è stato uno studio coordinato da Maria Cristina Lebre, dell'Academic Medical Center dell'Università di Amsterdam e pubblicato
Il baricitinib, un nuovo inibitore orale reversibile di JAK-1 e JAK-2, produce significativi miglioramenti clinici nei sintomi dell’artrite reumatoide se aggiunto al metotrexate nei pazienti che non rispondono adeguatamente a quest’ultimo da solo e, un raffronto testa a testa con
I TNF-inibitori possono proteggere i pazienti con artrite reumatoide dall’elevato rischio cardiovascolare associato alla malattia. Ciò potrebbe riflettere livelli di infiammazione genericamente inferiori, derivanti da un miglior controllo della malattia, oppure un effetto diretto dei farmaci sul processo di arteriosclerosi. Secondo
Le donne con muscoli della coscia più deboli potrebbero avere maggiori probabilità di sviluppare osteoartrosi del ginocchio. Il rischio riguarda sia i muscoli estensori che i flessori, ed è superiore al 40%, ma non sembra interessare il sesso maschile. Secondo Adam
I membri dell’esercito ed i vigili del fuoco presentano un incremento del rischio di osteoartrosi. Lo ha rivelato la meta-analisi di 12 studi condotta da Kenneth Cameron del Keller Army Hospital di West Point, secondo cui i medici dovrebbero essere