Artrite & artrosi
Un semplice questionario potrebbe aiutare i reumatologi nello screening della fibromialgia nei pazienti con malattie reumatiche infiammatorie. Dato che il test dimostra migliori performance nell’esclusione della diagnosi di fibromialgia concomitante piuttosto che nel confermarla, il suo impiego di routine porterebbe
Alcuni pazienti oncologici trattati con l’inibitore del checkpoint immune (ICI) noto come ipilimumab e/o con nivolumab potrebbero essere a rischio di sviluppare artriti infiammatorie e la cosiddetta “sicca syndrome”, caratterizzata da cheratocongiuntivite e xerostomia. Questo dato deriva soltanto da una piccola
(Reuters Health) - Secondo i risultati di un sondaggio israeliano, pubblicati da Advances in Therapy, sono gli effetti collaterali gastrointestinali il motivo più comune per cui le donne affette da osteoporosi manifestano una sostanziale non aderenza alla terapia con bisfosfonati
La somministrazione sottocutanea di etanercept, un TNF-inibitore, migliora dolore e danno strutturale nei pazienti con osteoartrosi della mano, posto che siano sintomatici, abbiano chiari segni di infiammazione e si trovino in uno stato preerosivo o erosivo. Secondo la prof.ssa Margreet
Dopo anni di fallimenti degli studi clinici, un anticorpo anti-interferone noto come anifrolumab ha dimostrato di poter ridurre in modo drammatico l’attività della malattia nel lupus eritematoso sistemico (LES) extrarenale. Un ampio studio di fase 2 condotto su 305 pazienti
La remissione della malattia nei pazienti con artrite reumatoide è associata ad una riduzione del rischio di sviluppare sindrome metabolica. Ciò deriva da uno studio condotto su 267 pazienti da Wanruchada Katchamart dell’Ospedale Siriraj di Bangkok, che ha riscontrato anche
Una singola infusione dell’anticorpo anti-CD20 noto come rituximab può ritardare l’insorgenza dell’artrite reumatoide anche di un anno nei soggetti a rischio di sviluppare la malattia. Questo dato deriva dallo studio PRAIRI, condotto su 81 pazienti da Danielle Gerlag della GlaxoSmithKline
Nei pazienti con artrite infiammatoria, il passaggio dall’infliximab ad un biosimilare non sembra modificare lo status di attività della malattia o la propensione ad una riacutizzazione. Questo dato deriva dai risultati preliminari di uno studio nazionale danese condotto su 647
Fumo ed obesità sono stati ancora una volta implicati come fattori predittivi chiave di una scarsa risposta al trattamento nei pazienti con artrite reumatoide in fase precoce, specialmente nelle donne. Secondo Susan Bartlett della McGill University di Montreal, autrice di
I FANS sono efficaci ma sottoimpiegati nei pazienti con spondiloartrite assiale in fase precoce. Questi farmaci rappresentano la pietra angolare del trattamento di questa malattia, ma sussiste spesso un bilanciamento fra la prescrizione di dosi abbastanza elevate da ridurre il