Asma & BPCO
Un recente studio clinico multicentrico di fase 2, condotto nel Regno Unito, denominato ABRA (Acute exacerbations treated with BenRAlizumab), ha esplorato una possibile alternativa al trattamento standard con prednisolone per le esacerbazioni eosinofiliche di asma e BPCO. I risultati, pubblicati
"L’ensifentrina può ridurre il tasso o il rischio di esacerbazioni nella BPCO?". Questa è la domanda di ricerca che si è posto un team di scienziati svedesi e statunitensi, i quali hanno condotto uno studio pubblicato su Chest nel 2025.
“Le tecnologie digitali per la salute (DHTs) e gli algoritmi dell’intelligenza artificiale (IA) hanno una vasta gamma di applicazioni e promettono miglioramenti nella gestione della BPCO”, concludono gli autori dello studio intitolato “Applications of digital health technologies and artificial intelligence
Una meta-analisi pubblicata nel 2025 su The Journal of asthma ha evidenziato l’efficacia della combinazione di montelukast e levocetirizina nel trattamento della rinite allergica associata all’asma (AR-AS). L’analisi ha incluso 6 studi, per un totale di 2.950 pazienti, e ha
I risultati di una ricerca multicentrica confermano il potenziale terapeutico dell'ensifentrina, un farmaco innovativo per la gestione della BPCO. Grazie alla sua doppia azione come inibitore delle fosfodiesterasi 3 e 4, l'ensifentrina è in grado di affrontare contemporaneamente la broncocostrizione
Quali test da sforzo offrono il miglior strumento per monitorare i progressi nei pazienti con BPCO? Un recente studio randomizzato pubblicato su Chest nel 2025, condotto da un gruppo di ricerca in Inghilterra e in Canada, ha messo a confronto
“Un EtCO2 inferiore potrebbe prevedere esiti peggiori nelle esacerbazioni acute dell'asma.” Concludono gli autori dello studio pubblicato su Respiratory medicine nel 2025. E aggiungono: “Altri parametri tratti dalla forma d'onda della capnografia sembrano essere indicatori utili della gravità della patologia”.
Uno studio condotta in Cina e pubblicato su Public health nursing nel 2025 ha esaminato la prevalenza e i fattori di rischio del deterioramento cognitivo (DC) nei pazienti con BPCO. I risultati, ottenuti dalla meta-analisi che ha coinvolto 41 studi con
Le temperature estreme, sia calde che fredde, stanno emergendo come fattori di rischio cruciali per la morbilità e la mortalità nella BPCO. Una recente revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2025 su The Science of the total environment, ha confermato