Asma & BPCO
Dupilumab è un farmaco efficace in pazienti con e senza asma allergica: è in grado di sopprimere i biomarcatori infiammatori di tipo 2, evidenziando il ruolo chiave di IL-4 e IL-13 nell'infiammazione delle vie aeree. Secondo una ricerca condotta da un
Dei ricercatori canadesi hanno condotto uno studio con l’obiettivo di sintetizzare sistematicamente i risultati e gli eventi avversi associati alla tripla terapia (ICS+LABA+LAMA) rispetto alla doppia terapia (ICS + LABA) nei bambini e negli adulti con asma persistente non controllata.
Nel 2022 su Pediatrics sono stati pubblicati i risultati di uno studio di valutazione della sicurezza del vaccino antinfluenzale vivo quadrivalente attenuato definito LAIV4, acronimo di live attenuated influenza vaccine, somministrato ai bambini affetti da asma. Nel trial randomizzato controllato, coordinato
Dei ricercatori norvegesi hanno pubblicato nel 2018 su International Journal of Chronic Obstructive Pulmonary Disease, uno studio volto ad esaminare gli effetti dell'intervento di autogestione specifico per la BPCO, definito “Vivere meglio con la BPCO”, dall’inglese "Better living with COPD",
Tra le principali cause di morbilità e mortalità in tutto il mondo, la BPCO, da sempre considerata una malattia degli uomini fumatori anziani, sta diventando sempre più prevalente tra le donne. Nonostante il fumo di tabacco sia la causa più comune
Un gruppo di ricercatori danesi ha condotto una ricerca al fine di paragonare l’efficacia della riabilitazione polmonare (RP), trattamento standard riconosciuto per i pazienti affetti da BPCO, con quella della tele-riabilitazione polmonare (TRP) sulla capacità di camminare nei pazienti affetti
Nei pazienti adulti obesi affetti da asma, seguire un programma di allenamento e di perdita peso, potrebbe migliorare il livello di attività fisica giornaliero (DLPA, daily life physical activity), l’efficienza del sonno, la depressione e i sintomi dell’asma. Lo ha dimostrato
La risposta è no. L’integrazione di vitamina D3 non prolungherebbe il tempo di una grave riacutizzazione dell’asma nei bambini affetti dalla patologia che presentano bassi livelli di vitamina D, secondo lo studio effettuato da un gruppo di ricercatori americani. Gli scienziati
Il rilevamento precoce e il trattamento delle esacerbazioni acute dell'asma potrebbero contribuire a ridurre significativamente l’insorgenza delle morbilità collegate alla patologia. Per questo, un’equipe di ricercatori provenienti da Regno Unito e Francia, ha sviluppato un algoritmo di apprendimento automatico per individuare