Asma & BPCO
Secondo Patrick Sullivan della Regis University School of Pharmacy di Denver, autore di uno studio su 23.898 pazienti, se i corticosteroidi non sono assolutamente necessari, essi vanno evitati, in quanto i rischi di effetti collaterali sono maggiori del 50% nei
(Reuters Health) – Secondo uno studio post-mortem condotto in Australia, l’accumulo di tessuto adiposo nelle pareti delle vie aeree nei soggetti obesi è correlato a un maggior spessore delle pareti e a una maggiore infiammazione delle vie aeree stesse. John G.
La displasia broncopolmonare, (BPD) rappresenta la più comune complicazione associata al parto pretermine. I neonati con grave BPD spesso richiedono un’assistenza polmonare prolungata ed intensiva. Fra quelli affetti dalle pneumopatie più gravi, questa assistenza potrebbe comprendere la tracheostomia e la ventilazione
La BPCO è associata ad un incremento del rischio di morbidità e mortalità cardiovascolare, il che si deve potenzialmente a meccanismi aterosclerotici, ma gli approfondimenti sulla vulnerabilità sito-specifica all’arteriosclerosi nel contesto della BPCO sono carenti, compresi quelli sulle arterie intracraniche. E'
Il reslizumab per via endovenosa, risulta di beneficio nei pazienti con asma corticosteroidi-dipendente inadeguatamente controllato. Lo suggerisce un’analisi post-hoc condotta sui dati relativi a 953 pazienti, effettuata da Parameswaran Nair della St. Joseph’s Healthcare di Hamilton. Il farmaco proposto, un biologico
Promuovere la conoscenza delle patologie respiratorie croniche come asma bronchiale, asma grave, la BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva) e la ACO (sindrome da overlap asma e BPCO). E' questo l'obiettivo del percorso formativo "RespirAMI - Un viaggio consapevole verso la
In Italia meno della metà dei Pronto Soccorso (il 48%) ha definito un protocollo interno per la gestione del paziente con asma grave, solo il 38% ne ha uno per il follow up e meno di un terzo degli ospedali
Dell’asma esistono varie definizioni e tipi. Secondo le Linee Guida della Global Initiative For Asthma (Gina) – frutto della collaborazione tra l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il National Heart, Lung, and Blood Institute degli Stati Uniti – si tratta di
Un nuovo studio randomizzato che è stato arrestato precocemente per ragioni di sicurezza non è riuscito a confermare quanto riscontrato dagli studi osservazionali che hanno suggerito che i beta-bloccanti riducano le riacutizzazioni nella BPCO moderata-grave. Secondo Mark Oransfield dell’università dell’Alabama, autore