Asma & BPCO
La somministrazione di prednisolone orale riduce significativamente la durata della degenza ospedaliera per i bambini in età prescolare con sibili di natura virale che si presentano in pronto soccorso, e gli effetti sono maggiori nei bambini con sibilo grave o
Una maggiore conta degli eosinofili ematici è associata ad un incremento del rischio di riacutizzazioni ed ad una migliore possibilità di rispondere ai corticosteroidi inalatori nei pazienti con BPCO. Lo dimostra la meta-analisi di tre studi, condotta da Mona Bafadhel
L’introduzione di broncodilatatori inalatori a lunga durata d’azione è associata ad un incremento precoce nel rischio di malattie cardiovascolari nei soggetti con BPCO. Il rischio infatti risulta circa 1,5 volte maggiore nei primi 30 giorni dall’inizio di un trattamento con
L’implementazione e la continua modifica nelle linee guida migliora l’assistenza ospedaliera e gli esiti per i pazienti pediatrici con asma. Questo processo ha infatti portato ad una riduzione nello sfruttamento complessivo delle risorse ospedaliere con miglioramento del flusso in pronto
La trombocitosi è stata associata alla prevalenza della BPCO ed ad un incremento della mortalità complessiva nei pazienti con BPCO riacutizzata, ma non è noto se essa sia associata alla morbidità anche nei casi di BPCO stabile. Un recente studio
La fisiopatologia della BPCO comprende infiammazione, stress ossidativo, uno squilibrio fra proteasi ed antiproteasi ed apoptosi, e su quest’ultima nei tempi più recenti è stata prestata una certa attenzione. Sono stati dimostrati eventi apoptotici anomali sia nelle cellule epiteliali che in
Le riacutizzazioni della BPCO tendono ad essere eventi critici e debilitanti che portano ad esiti peggiori in relazione alle modalità di trattamento della BPCO cronica, e contribuiscono ad una mortalità più frequente e precoce nei soggetti con BPCO. Al di là
(Reuters Health) – Il tiotropio, un farmaco anticolinergico a lunga durata d’azione utilizzato per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), è sicuro ed efficace in bambini in età prescolare con sintomi asmatici non ben controllati con i corticosteroidi inalatori. È quanto
Le donne gravide che assumono antiacidi potrebbero avere maggiori probabilità di avere bambini che sviluppano asma rispetto alle loro controparti che non assumono questi farmaci. In gravidanza 4 donne su 5 soffrono di bruciore precordiale o indigestione acida da reflusso gastroesofageo.