Asma & BPCO
Sono stati riportati effetti rilassanti del carvacrolo, un monoterpene fenolico, sui muscoli lisci della trachea, nonché effetti preventivi di questa sostanza nei confronti dell’asma nei modelli animali. Un recente studio condotto su 24 soggetti ha riportato gli effetti del carvacrolo sui
L’asma è causa di un significativo carico sia economico che per la salute in molte regioni del mondo, e gli approcci autogestionali a monitoraggio e trattamento possono essere gravosi per il paziente. Un recente studio ha valutato gli effetti di un
I bambini che fanno uso quotidiano di steroidi inalatori per asma moderato persistente non presentano incrementi significativi delle fratture ossee rispetto a quelli che non assumono steroidi, il che dovrebbe rassicurare i medici che fanno uso di questi farmaci per
Il mepolizumab potrebbe ridurre la frequenza delle riacutizzazioni nei pazienti con BPCO ed eosinofilia che ricevono già una triplice terapia inalatoria di mantenimento basata sui corticosteroidi, e la portata di questo effetto è correlata alla conta ematica degli eosinofili, come
È stato condotto uno studio con lo scopo di caratterizzare gli effetti a lungo termine delle pneumopatie croniche su mortalità, esiti clinici, qualità della vita e benefici per la salute a seguito di una TAVR con bioprotesi auto-espandenti. Sono stati
Nei pazienti con asma incontrollato, maggiore è il numero delle riacutizzazioni, maggiore è la risposta manifestata al dupilumab. Questo dato deriva da uno studio di fase IIb condotto su 465 pazienti da Jonathan Corren della UCLA David Geffen School of
I cisteinil-leucotrieni risultano incrementati nelle vie aeree dei neonati con sibilo di natura virale. Un recente studio ha investigato dunque il ruolo del montelukast, un antagonista recettoriale di queste sostanze, sui sintomi durante patologie con sibilo nelle prime fasi della
(Reuters Health) – La vitamina D sarebbe efficace nel prevenire attacchi di asma gravi, riducendo del 54% i ricoveri a causa delle esacerbazioni e del 31% il ricorso a trattamenti con steroidi. È quanto ha evidenziato una ricerca guidata da
Il farmaco biologico noto come tezepelumab riduce le riacutizzazioni dell’asma nei pazienti con patologia grave ed incontrollata a prescindere dalla conta degli eosinofili nel sangue. Il tezepelumab dunque potrebbe rappresentare un’opzione promettente per i pazienti il cui asma rimane incontrollato