Asma & BPCO
I range di normalità per la FEV1 e la FVC differiscono per i soggetti con di varia estrazione latino-ispanica, come dimostrato dallo studio HCHS/SOL, condotto da Lusa LaVange dell’università del North Carolina. La presente analisi è stata incentrata sui soggetti
La BPCO rappresenta una patologia di riscontro comune in medicina di base. Essa rimane la terza causa di mortalità negli USA, ed è gravata da un significativo carico sia per i pazienti che per il sistema sanitario. Si tratta di
I bambini ed i giovani adulti afro-americani con asma potrebbero avere maggiori difficoltà a tenere i sintomi sotto controllo se hanno avuto esperienze di discriminazione razziale. Questo dato deriva dall’esame di 576 giovani statunitensi di razza nera ed asmatici, a
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di valutare la frequenza ed i fattori determinanti della scarsa aderenza al trattamento farmacologico in un gruppo di pazienti con BPCO in medicina di base, prestando particolare attenzione al ruolo di età,
I benefici dell’omalizumab sono maggiori nei pazienti che presentano asma allergico ad insorgenza precoce o asma grave con riacutizzazioni frequenti rispetto a quelli che presentano altri fenotipi asmatici. Il fenotipo di un paziente asmatico dunque potrebbe aiutare a scegliere il
Le infezioni che intervengono nelle fasi precoci della vita ed il sovraffollamento domestico sono associati ad un peggioramento della funzionalità polmonare dell’adulto, ma soltanto fra coloro che fumano. Come afferato da James Allinson dell’Imperial College London, autore di un’ampia indagine
(Reuters Health) - Secondo i risultati di uno studio osservazionale, pubblicati da Lancet Respiratory Medicine, un gruppo di 9 proteine plasmatiche può identificare i pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (PAH) che hanno un rischio più elevato di mortalità. Lo studio La sopravvivenza
Le madri che assumono un integratore di vitamina D durante la gravidanza potrebbero aiutare a prevenire lo sviluppo dell’asma e delle infezioni respiratorie nel bambino. Un recente studio ha infatti suggerito che questa pratica potrebbe influenzare il sistema immunitario del bambino,
Lo snus, un prodotto a base di tabacco umido e non da fumo, potrebbe contribuire a problemi respiratori e del sonno. Questo dato deriva da un’indagine condotta su più di 16.000 soggetti svedesi da Chister Janson dell’università di Uppsala. Lo snus