Car-T
La ferritina sierica, un indicatore dell' infiammazione sistemica e del metabolismo del ferro, è stata implicata negli esiti per i pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario (R/R MM). Tuttavia, rimane incerto il suo significato prognostico in soggetti con R/R MM sottoposti
Grazie all'introduzione delle terapie con cellule T CAR (recettore antigenico chimerico) anti-CD19, degli anticorpi bispecifici CD3/CD20 e degli anticorpi anti-CD19, l'immunoterapia continua a rivoluzionare il trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL). Un’equipe di ricercatori ha svolto un'indagine
La terapia CAR-T consiste nel trasferimento di cellule T umane geneticamente modificate nel corpo dei pazienti per il trattamento di diverse malattie. Il CAR (chimeric antigen receptor) è una struttura sintetica composta da tre domini: dominio extracellulare contenente il dominio
Joseph Sassine e colleghi hanno eseguito una revisione narrativa con l’obiettivo di esaminare il carico e i fattori di rischio di varie infezioni da herpesvirus in pazienti sottoposti a terapia con cellule T con recettore antigenico chimerico (CAR-T) o con
Il deterioramento cognitivo correlato al cancro è uno dei sintomi di neurotossicità nei pazienti sottoposti a terapia CAR-T. Mancano dati sulle stime della prevalenza complessiva di questo problema, sia a breve che a lungo termine. Un’equipe di ricercatori ha effettuato
Le cellule T con recettore antigenico chimerico (CAR) sono linfociti T geneticamente modificati che esprimono un recettore sintetico che riconosce un antigene sulla superficie delle cellule tumorali inducendo il linfocita T a ucciderle. Un gruppo di ricercatori ha eseguito una
La recidiva dopo terapia CAR-T diretta contro CD19 rimane una sfida importante nella leucemia linfoblastica acuta a cellule B (ALL) e nel linfoma non-Hodgkin a cellule B (B-NHL). Una delle principali strategie per evitare la recidiva è rappresentata dallo sviluppo
I rapidi progressi in oncologia, immunologia e biologia molecolare realizzati negli ultimi anni hanno fatto avanzare drasticamente l'immunoterapia del cancro, in particolare la terapia CAR-T. Questo approccio innovativo prevede l'ingegnerizzazione delle cellule T di un paziente per esprimere recettori che
Evidenze emergenti suggeriscono che CD19 è espresso principalmente sui precursori immaturi delle cellule B ma è presente anche sulle plasmacellule resistenti ai farmaci le quali, si ipotizza, agiscono come cellule staminali del mieloma multiplo (MM) guidando la progressione della malattia