Car-T
Obiettivo: la terapia con cellule CAR-T diretta contro antigeni condivisi con le cellule T normali richiede modifiche genetiche per evitare il fratricidio cellulare. Jiali Cheng e colleghi hanno condotto uno studio di fase 1 per valutare l'impiego di cellule CAR-T
Le terapie convenzionali per il lupus eritematoso sistemico (LES) spesso non riescono a garantire una remissione duratura. La terapia CAR-T, che elimina le cellule B autoreattive, rappresenta un approccio innovativo per i casi refrattari. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una
I pazienti con glioblastoma recidivante ad alto grado hanno una sopravvivenza mediana di soli 6-8 mesi e opzioni terapeutiche estremamente limitate. Negli ultimi anni, è cresciuto l'interesse per l'applicazione delle cellule T con recettore antigenico chimerico (CAR-T) nei tumori solidi,
Il trattamento con cellule CAR-T per la leucemia linfoblastica acuta (ALL) a cellule B induce tassi di risposta iniziale elevati, ma la maggior parte dei pazienti va incontro a recidiva. Un basso carico di malattia (spesso definito come una presenza
La leucemia linfoblastica acuta recidivante o refrattaria (R/R ALL) rappresenta ancora una sfida terapeutica complessa con tassi di sopravvivenza a lungo termine insoddisfacenti. Sebbene gli inibitori dei checkpoint PD-1/PD-L1 si siano dimostrati efficaci in altri tumori ematologici, il loro ruolo
Il neuroblastoma (NB) è un tumore solido pediatrico comune e potenzialmente letale, caratterizzato da una prognosi infausta, specialmente nei pazienti ad alto rischio. Sebbene gli anticorpi monoclonali anti-disialoganglioside GD2 abbiano migliorato la sopravvivenza, le recidive e la resistenza alle cure
La terapia con cellule CAR-T mirate contro l'antigene CLL1 ha mostrato un'attività clinica significativa nella leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria (R/R AML). Xiaomei Zhang e colleghi hanno condotto uno studio di fase I aggiornato che ha coinvolto 38 adulti
La terapia con cellule CAR-T rappresenta un progresso sostanziale per i tumori ematologici recidivanti o refrattari, ma le tossicità ne limitano ancora i benefici. Una preoccupazione particolare è data dalla sindrome da neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS), i
Attualmente non esiste un consenso chiaro sullo standard di cura per il linfoma follicolare (FL) recidivante o refrattario oltre la terza linea di terapia, ambito in cui sia la terapia con cellule CAR-T anti-CD19 che gli anticorpi bispecifici CD3×CD20 (BsAb)