Car-T
I ricercatori di diversi centri in Cina hanno sviluppato un nomogramma in grado di prevedere quali pazienti, in seguito a somministrazione di una terapia con cellule Car-T, possono sviluppare una sindrome da rilascio di citochine grave prima che si ammalino
In uno studio pubblicato dalla rivista Cancer Imaging i ricercatori hanno valutato le ragioni della discordanza tra i diversi criteri di risposta dei pazienti affetti da linfoma alla terapia con cellule Car-T e la loro relazione con la sopravvivenza globale.
Un'analisi di follow-up a 5 anni di ZUMA-1 dimostra una sopravvivenza complessiva e specifica per la malattia sostenuta, senza nuovi segnali di sicurezza nei pazienti con linfoma a cellule B refrattario. Non era necessaria l'aplasia prolungata delle cellule B per
Il linfoma plasmablastico esprime antigeni simili al mieloma multiplo, incluso l'antigene di maturazione delle cellule B (BCMA). In alcuni casi si potrebbe tentare quindi un trattamento con le cellule Car-T anti BCMA. In un articolo pubblicato dalla rivista The Journal
In uno studio pubblicato dalla rivista British Journal of Haematology, la sicurezza e l'efficacia della terapia Car-T anti CD19 per il disturbo linfoproliferativo post-trapianto (PTLD) correlato a trapianto di organo solido (SOT) recidivato/refrattario sono apparse simili a quelle emerse dagli
Con un'attenta selezione dei pazienti, la somministrazione ambulatoriale di tisa-cel è fattibile ed è associata a risultati di efficacia simili al trattamento ospedaliero. Il monitoraggio e la gestione ambulatoriale della tossicità sono sicuri e possono aiutare a ottimizzare l'utilizzo delle
I dati di uno studio di fase 3 pubblicato dalla rivista Blood mostrano miglioramenti significativi in termini di sopravvivenza libera dagli eventi, percentuale di risposta completa e di sopravvivenza libera da progressione per liso-cel rispetto allo standard di cura e
I pazienti cinesi con linfoma non-Hodgkin (B-NHL) a cellule B recidivato/refrattario (R/R) trattati con relma-cel hanno ottenuto una risposta duratura con un profilo di sicurezza favorevole in uno studio di fase 1 che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di
In uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine, la terapia con idecabtagene vicleucel (ide-cel) ha prolungato significativamente la sopravvivenza libera da progressione e ha migliorato la risposta rispetto ai regimi standard nei pazienti con mieloma multiplo recidivato e