Car-T
La terapia CAR-T ha rivoluzionato il trattamento di soggetti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante/refrattario (R/R DLBCL). Attualmente è approvata come trattamento di terza linea per tutti i pazienti e di seconda linea per la malattia recidivante precoce
La terapia con cellule CAR-T, pur avendo dimostrato notevole successo nella cura di neoplasie ematologiche, incontra difficoltà nel trattamento di tumori solidi. Uno dei principali ostacoli è dato dalla presenza di un microambiente tumorale immunosoppressivo (TME) costituito principalmente da cellule
La terapia CAR-T, risultata rivoluzionaria nel trattamento di alcune neoplasie ematologiche a cellule B, viene ora esplorata anche per combattere altre patologie. Il suo successo nel linfoma non-Hodgkin, nella leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL), e nel mieloma multiplo,
Gli enti regolatori hanno recentemente approvato terapie CAR-T per pazienti con mieloma multiplo (MM) ma il trattamento implica un processo decisionale complesso. Per supportare l'introduzione di queste terapie, Un’equipe di ricercatori ha svolto un'indagine mirata a stabilire un parere consensuale
Negli ultimi decenni, la terapia CAR-T ha ottenuto un notevole successo che ha portato all'approvazione di sei prodotti terapeutici per tumori ematologici. Inoltre, recentemente, il potenziale curativo di questo trattamento è stato dimostrato anche in malattie non tumorali. Attualmente, il
Il lupus eritematoso sistemico (LES) e la nefrite lupica (NL) sono malattie autoimmuni debilitanti, caratterizzate dalla produzione di autoanticorpi patologici e da disfunzione immunitaria, che causano infiammazione cronica e danni multiorgano. Nonostante gli attuali trattamenti con farmaci antimalarici, glucocorticoidi, immunosoppressori
Il panorama di gestione del linfoma follicolare recidivato/refrattario (RR-FL) è caratterizzato da un confronto cruciale tra la terapia CAR-T e gli anticorpi bispecifici (BsAb). Sebbene entrambi i trattamenti siano contrassegnati da meccanismi immunobiologici e marcatori molecolari simili, il confronto della
L'immunoterapia CAR T ha rivoluzionato la cura dei tumori delle cellule B (leucemia linfoblastica acuta e linfomi) e del mieloma multiplo (target BCMA). Attualmente, sono approvati sei prodotti CAR T, tutti di seconda generazione. Tuttavia, le neoplasie solide rimangono resistenti
Il linfoma di Hodgkin classico recidivato/refrattario (R/R cHL) rimane difficile da trattare e la terapia CAR-T potrebbe risultare efficace. Un gruppo di ricercatori ha eseguito una meta-analisi con la finalità di indagare l'efficacia e la sicurezza della terapia con cellule
Nonostante i progressi terapeutici, il trattamento dei tumori cerebrali primari maligni, come il glioblastoma (GBM), resta una sfida e l'immunoterapia con cellule CAR-T rappresenta una promettente opzione. Sangwoo Park e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di analizzare