Chirurgia mininvasiva
L’ipotermia, ossia una temperatura centrale corporea inferiore a 36.0 °C , rappresenta una complicanza comune degli interventi chirurgici e interessa tra il 50%-90% dei pazienti sottoposti sia a operazioni chirurgiche maggiori sia a procedure brevi. Un fenomeno che, oltre a
L’identificazione dei pazienti omosessuali, bisessuali e transgendere (LGBT) rappresenta un primo passo necessario per migliorare la loro assistenza chirurgica generica d’emergenza. Sono in aumento le evidenze sulle disparità assistenziali fra le minoranze sessuali in ambito ambulatoiale, ma le evidenze sui problemi
Una dose di desametasone all’atto dell’induzione dell’anestesia può aiutare a scongiurare nausea e vomito postoperatori (PONV) nei pazienti non diabetici sottoposti a chirurgia addominale elettiva. I fenomeni di PONV interessano oltre il 30% dei pazienti chirurgici, e possono rallentare la ripresa
L’appendicectomia ibrida transgastrica, per quanto praticabile, non offre vantaggi rispetto a quella laparoscopica. Lo afferma Georg Kaehler del centro medico universitario di Manheim, autore di uno studio pilota su 65 pazienti, secondo cui la chirurgia transgastrica rimane una possibilità, ma
Sono stati riportati dati a favore della scala DiaRem, sviluppata da Christopher Still, direttore del Geisinger Obesity Institute di Danville sulla base di 4 semplici variabili preoperatorie: uso di insulina, età, HbA1c e tipo di terapia per il diabete in
(Reuters Health) – Non somministrare dosi di antimicrobici sull'incisione chiusa, anche in presenza di drenaggio, e usare prodotti a base di alcool per disinfettare il sito chirurgico, a meno che non ci siano controindicazioni. Sono solo due tra le novità
Secondo una ricerca condotta dalla prof. Sherry Wren della Stanford University sui dati relativi alle procedure chirurgiche effettuate in 12 zone di guerra di Africa e medio oriente da Medici Senza Frontiere, il 69% degli interventi viene effettuato sul sesso
La somministrazione tardiva di cefalosporine con un’emivita breve non riduce il tasso complessivo di infezioni del sito chirurgico (SSI) rispetto alla finestra raccomandata di 60 minuti prima dell’incisione. Lo suggerisce uno studio condotto su più di 5.000 pazienti da Walter
Un nuovo strumento che valuta il rischio di infezione del sito chirurgico (SSI) nei pazienti con tumore del colon potrebbe identificare coloro fra questi che necessitano di interventi preventivi aggressivi. Esso deriva da una ricerca effettuata su 1.481 pazienti da
Gli stent possono rappresentare una misura efficace in attesa della chirurgia per i pazienti con ostruzione del colon di sinistra. Lo afferma Alberto Arezzo dell’università di Torino a seguito di uno studio su circa 500 pazienti. Secondo l’autore, gli stent