Chirurgia mininvasiva
Anche i chirurghi robot possono subire gli attacchi degli hacker, soprattutto se l'operatore interviene 'da remoto' attraverso il web. Lo ha dimostrato un esperimento della Washington university di Seattle, pubblicato sul sito Arxiv.org. La prima operazione di 'telechirurgia' è avvenuta nel
La recidiva linfonodale extrapelvica e la carcinomatosi peritoneale nei pazienti con tumore vescicale sono più probabili a seguito della cistectomia radicale robotica (RARC) rispetto a quella a cielo aperto (ORC). Lo studio retrospettivo che ha portato a questa conclusione, tuttavia,
I tumori e le lesioni precancerose a carico dell’utero nelle donne sottoposte a miomectomia con o senza morcellazione sono rari, ma la loro prevalenza aumenta con l’età. Secondo Jason Wright del Columbia University College of Physicians and Surgeons di New
I pazienti affetti da tumori dell’esofago e della giunzione gastroesofagea sottoposti ad esofagectomia mini-invasiva (MIE) potrebbero sopravvivere più a lungo rispetto a quelli sottoposti alle forme a cielo aperto o ibride dell'intervento (OHE: Open and Hybrid Esophagectomy). Secondo Francesco Palazzo della Thomas
Nei casi di grave enfisema, la riduzione del volume polmonare con dispositivo a spirale risulta sicura a lungo termine, ma nel tempo per alcuni pazienti sussiste una graduale riduzione dei benefici clinici. E’ stato dimostrato che la riduzione broncoscopica del volume
Esercitarsi e simulare interventi direttamente sui cadaveri per diventare bravi chirurghi. Non e' una pratica macabra bensi' un metodo fondamentale di apprendimento 'sul campo', ed e' cio' che hanno fatto per tre giorni ad Arezzo 14 giovani neurochirurghi provenienti da tutto
Un ampio studio non ha riscontrato alcuna differenza nella mortalità intraospedaliera dei pazienti che hanno subito traumi sottoposti a laparotomie effettuate di notte o di giorno. Daniel Tran, dell’Howard University College of Medicine, ha analizzato i dati relativi a 16.096
I pazienti sottoposti a nefrectomia parziale potrebbero andare incontro ad esiti migliori se l’intervento è robotico piuttosto che laparoscopico, come suggerito da una recente meta-analisi coreana. Secondo. Seon Heui Lee della Gachon University di Incheon, “la nefrectomia parziale robotica risulta
Un modello di rischio, basato su un punteggio ricavato dai fattori di rischio riconosciuti, è in grado di predire accuratamente la mortalità operatoria entro 30 giorni legata ad un intervento di gastrectomia distale laparoscopica. Secondo l’autore dello studio, Nobuhiro Kurita
La chirurgia mini-invasiva è associata ad una riduzione delle infezioni a livello del sito chirurgico rispetto a quella a cielo aperto, come accertato da uno studio che ha esaminato i tassi di infezione a 30 giorni su 100.000 interventi di