Colesterolo & coronaropatie
Discordanza tra colesterolo residuo e colesterolo LDL: associazioni con diabete, complicanze microvascolari e malattia cardiovascolare
Il rapporto colesterolo non-HDL/HDL indica il rischio nella steatosi epatica non alcolica per soggetti non obesi
Nuove terapie a RNA per ipercolesterolemia e coronaropatia offrono più efficacia con meno somministrazioni
Farmaci ipolipemizzanti e funzione neurocognitiva, nessun segnale di rischio dagli studi
Le alterazioni lipidiche che predispongono alle malattie cardiovascolari possono avere origine già in età pediatrica, con un ruolo rilevante dei fattori familiari. Uno studio pubblicato su Journal of Clinical Lipidology evidenzia una chiara associazione tra i livelli di colesterolo lipoproteico
Uno studio pubblicato su Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases ha analizzato l’impatto dell’inizio e della cessazione dell’assunzione di alcol sui livelli lipidici. “Il consumo di alcol è noto per influenzare il metabolismo lipidico, ma gli effetti delle variazioni nel tempo delle
Nei bambini e adolescenti con diabete di tipo 1, i fattori che influenzano i livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) possono variare significativamente tra maschi e femmine. Questo è quanto evidenzia uno studio pubblicato su Nutrition, Metabolism and
Uno studio pubblicato su Frontiers in Endocrinology suggerisce una relazione inversa tra colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) e fragilità negli anziani. “La fragilità è un problema sempre più frequente con l’avanzare dell’età e rappresenta un importante indicatore di rischio clinico.
La sindrome metabolica è molto frequente nella popolazione anziana ed è associata a un aumento di rischio cardiovascolare, diabete di tipo 2 e declino funzionale. Uno studio pubblicato su Frontiers in Nutrition mostra che, anche nella pratica clinica quotidiana, strategie
Uno studio pubblicato su Vascular Health and Risk Management ha concluso che il rapporto tra gamma-glutamiltransferasi (GGT) e colesterolo HDL (GTHR) potrebbe rappresentare un indicatore utile anche per la rigidità arteriosa, oltre che per steatosi epatica, diabete e sindrome metabolica. “Abbiamo
Nei pazienti con diabete di tipo 2, i livelli di colesterolo remnant (RC) sono associati alla gravità della stenosi coronarica, e possono migliorare la stratificazione del rischio oltre i fattori tradizionali. Questo è quanto evidenzia uno studio pubblicato su Frontiers
Le terapie basate su RNA stanno cambiando il trattamento dell’ipercolesterolemia e della malattia coronarica, agendo direttamente sui meccanismi molecolari che regolano il metabolismo lipidico. Una review pubblicata su Cureus riassume le evidenze più recenti su questi approcci, che puntano a
Secondo una revisione pubblicata su Therapeutics and Clinical Risk Management, il colesterolo remnant (RC) potrebbe rappresentare un importante fattore aterogeno indipendente nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM), contribuendo al cosiddetto rischio cardiovascolare residuo nonostante il controllo del