Diabete & glucometri
Negli ultimi 30 anni gli scienziati hanno affermato che non dormire abbastanza potrebbe essere una causa del diabete di tipo 2, ma un recente studio ha suggerito che anche dormire troppo potrebbe aumentare il rischio di contrarre la malattia. Secondo
Imparare ad essere meno duri ed a giudicare di meno ed a manifestare una maggiore compassione verso sé stessi, potrebbe aiutare i soggetti diabetici a gestire la propria malattia e ad evitare la depressione. Secondo Anna Friis dell’Università di Auckland,
La prole adolescente delle donne con diabete di tipo 1 presenta una funzionalità cognitiva inferiore rispetto alla popolazione generale degli adolescenti. Questo dato deriva dallo studio EPICOM, condotto su 578 adolescenti da Brigitte Bytoft dell’Università di Copenhagen, secondo cui le
Il trattamento a lungo termine con il tiazolidinedione noto come pioglitazone è sicuro ed efficace nei pazienti con prediabete o diabete di tipo 2 affetti da steatosi epatica non alcolica (NASH). Una ricerca condotta da Kenneth Cusi dell’Università della Florida
Quella del diabete è una vera e propria epidemia molto più grave di quanto non si pensi a causa delle procedure dei test discordanti e inadeguate che hanno causato una severa sottostima della prevalenza della malattia. Ad affermarlo sono gli esperti australiani
(Reuters Health) -Sarebbero più di una dozzina i geni direttamente coinvolti nello sviluppo del diabete di tipo 2. Geni che potrebbero essere utilizzati come target farmacologici. È il risultato di un vasto studio condotto su 120 mila persone provenienti da
Sono diecimila i passi che i bimbi che soffrono di diabete di tipo 1 dovrebbero fare ogni giorno per migliorare la propria salute cardiovascolare Questo il risultato di una ricerca australiana dell'Università di Adelaide, pubblicata online su Diabetes Care. Lo studio Gli studiosi hanno analizzato per
(Reuters Health) - Uno studio condotto in Svezia dimostra che, indipendentemente dall’accessibilità ai servizi sanitari, le persone con diabete che vivono in un contesto di disagio socio-culturale ed economico, presentano un rischio di morte prematura doppio rispetto ai diabetici che vivono
E’ stata identificata una sostanza che viene esalata con il respiro e potrebbe segnalare pericolosi picchi ipoglicemici nei pazienti con diabete di tipo 1. Ciò potrebbe spiegare come mai alcuni cani possono essere addestrati ad individuare i segni di allarme