Diabete & glucometri
La Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia Usa che regola i farmaci, ha approvato il primo farmaco generico per il trattamento dell'ipoglicemia grave. Si tratta di un medicinale a base di glucagone da somministrare per iniezione ai pazienti con diabete
I bambini con diabete di tipo 1 che iniziano ad usare le pompe insuliniche entro 6 mesi dalla diagnosi vanno incontro ad esiti migliori rispetto a quelli che ne ritardano l’introduzione sino al secondo o terzo anno dopo la diagnosi. Questo
La glicemia elevata potrebbe comportare un decorso non facile per i pazienti con CoVid-19 in trattamento ospedaliero, anche in assenza di diabete, come emerge da uno studio condotto su 11000 pazienti spagnoli. Nessuno dei pazienti era in condizioni critiche all’atto del
I soggetti che vengono colpiti da un episodio di depressione maggiore hanno probabilità significativamente incrementate di presentare insulino-resistenza, che appare anche associata alla gravità ed alla cronicità della depressione. E’ anche possibile stimare l’insulino-resistenza mediante un parametro surrogato clinicamente accessibile, ossia
È Agostino Consoli, ordinario di Endocrinologia dell'Università Gabriele d'Annunzio il nuovo presidente della Sid, la Società italiana di diabetologia, per il biennio 2020-2022. È questo quanto scaturito dal Congresso nazionale Sid. Consoli succede a Francesco Purrello, ordinario di Medicina interna
Il finerenone, il primo antagonista non steroideo dei recettori per i mineralcorticoidi a completare uno studio di fase 3, ha dimostrato benefici cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2 e nefropatie croniche, a prescindere dalla presenza o meno di
Elevati livelli di glucosio a livello tissutale ed ematico dei soggetti diabetici possono aiutare a rendere lo stafilococco aureo farmacoresistente (MRSA) maggiormente aggressivo nelle sue infezioni. L'ecceso di glicemia infatti esacerba la tossicità di ogni cellula di MRSA, come affermato da
La nota riduzione del rischio di diabete di tipo 2 associata all’adozione della dieta mediterranea si attribuisce specificamente ai suoi effetti benefici su alcuni fattori chiave. Per quanto possa risultare ovvio il ruolo della riduzione del BMI, gli altri meccanismi comprendono
I cambiamenti batterici a livello dell’intestino incrementano i livelli di imidazolo propionato, la molecola che rende le cellule resistenti all’insulina nel diabete di tipo 2: lo studio MetaCardis ha infatti dimostrato che l’alterazione della flora batterica intestinale porta ad alterazioni