Diabete & glucometri
La misurazione dell’albumina glicata (GA) nelle lacrime, potrebbe rappresentare in futuro un metodo per monitorare la glicemia in modo non invasivo nei soggetti diabetici. Ciò emerge da uno studio condotto su 100 soggetti da Masakazu Aihara dell’università di Tokyo, secondo
Tante le criticità, dal sistema di cure con accessi frammentati, diversi attori e differenti approcci, a una scarsa disponibilità di dati a livello epidemiologico ed economico, fino a ritardi tra prima diagnosi e inizio del trattamento farmacologico che possono portare
La maggior parte dei soggetti con diabete di tipo 1 non sembra essere a maggior rischio di ricovero o mortalità per CoVid-19 rispetto alla popolazione generale, come emerge da uno studio retrospettivo condotto su 2.336 pazienti da Roman Vangoitsenhoven dell’ospedale
I pazienti con diabete di tipo 2 che non hanno mai fatto uso di insulina hanno dimostrato una remissione mantenuta a distanza di 10 anni dalla chirurgia bariatrica in uno studio condotto su 85 pazienti da Diego Moriconi dell’università di
I soggetti con diabete di tipo 2 che hanno abitudini notturne, denominati “gufi”, non soltanto vanno a dormire più tardi di quelli con abitudini diurne, detti “allodole”, ma conducono anche uno stile di vita più sedentario, come emerge da uno
I soggetti con diabete di tipo 2 traggono beneficio da diagnosi e trattamento precoci, come suggerisce il monitoraggio della durata di un decennio dello studio ADDITION-Europe: o dati supportano l’impiego del trattamento intensivo del diabete di tipo 2 subito dopo
L’effetto dell’integrazione della vitamina D sul rischio di diabete di tipo 2 rimane controverso, in quanto la maggior parte degli studi randomizzati in materia è stata di piccole dimensioni, oppure ha riportato bassi dosaggi di vitaminaD. E' stata dunque condotta una
I dati di fase 2 sull’analogo insulinico basale sperimentale icodec, a somministrazione settimanale, hanno dimostrato efficacia e sicurezza simili a quelli dell’insulina glargine U100 in uno studio condotto su 247 pazienti. Come affermato da Julio Rosenstock dell’università del Texas, autore dello
Come prevedibile, i fattori di rischio correlati allo stile di vita, fra cui attività fisica e dieta, hanno maggiore influenza nel determinare il rischio di diabete di tipo 2 all’interno di una coppia sposata rispetto ai fattori fisiologici come la