Diabete & glucometri
La sulfanilurea orale nota come gliburide non dovrebbe essere presa in considerazione come trattamento di prima linea per il diabete gestazionale. Questo dato deriva dal primo studio che ha posto a raffronto la gliburide con l’insulina sottocutanea, effettuato da Marie-Victoire
(Reuters Health) – Una dieta caratterizzata da un bassissimo contenuto di carboidrati (VLCD – very-low-carbohydrate diet) sembra offrire un buon controllo glicemico nei bambini e negli adulti affetti da diabete di tipo 1. Questa evidenza emerge da una ricerca coordinata
Sia i livelli elevati che quelli bassi di controllo glicemico ed un’elevata variabilità della HbA1c sono associati ad un incremento della mortalità negli anziani diabetici. Secondo Angus Forbes del King’s College London, autore di uno studio sui dati relativi a
I soggetti con bassi livelli di vitamina D potrebbero presentare un incremento del rischio di diabete di tipo 2. Lo suggerisce l’analisi di più di 900 soggetti tramite la quale è stato riscontrato che un livello di 25-OHD superiore a
I soggetti diabetici possono presentare livelli glicemici più sani se vengono incoraggiati da familiari ed amici a superare lo stress derivante dalla gestione della malattia. Come affermato da Aaron Lee delVA Ann Arbor Center for Clinical Management Research. Autore di
Una nuova tecnologia può essere impiegata per misurare i livelli di glucosio nei fluidi interstiziali mediante un dispositivo transdermico non invasivo. Questa tecnologia ha il potenziale di divenire il primo approccio senza aghi per il monitoraggio dei livelli glicemici nel
Nei pazienti con elevato livello di colesterolo, diabete di tipo 2 e retinopatia, la monoterapia intensiva con statine non risulta superiore a quella standard per la prevenzione primaria di eventi cardiovascolari o retinici. Lo ha dimostrato lo studio EMPATHY, condotto
L’uso di beta-bloccanti potrebbe essere associato ad un incremento del rischio di mortalità nei pazienti diabetici, specialmente in presenza di coronaropatie. Questo dato deriva da un’indagine su più di 18.000 soggetti condotta da Tetsuro Tsujimoto dell’ospedale centrale di Tokyo. E’ stato
La canagliflozina, un SGLT2-inibitore impiegato nel trattamento del diabete di tipo 2, è associata ad una riduzione del rischio di ricoveri per insufficienza cardiaca ed ad un rischio simile di ricovero per infarto o ictus rispetto a DPP-4 inibitori, antagonisti