Diabete & glucometri
(Reuters Health) - Un nuovo studio randomizzato e controllato - pubblicato online da The Lancet Diabetes and Endocrinology - dimostra che la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), erogata sia frontalmente, sia via web, riduce notevolmente la stanchezza nei pazienti con diabete di
Un recente studio si è proposto di paragonare l’impatto della terapia cognitivo-comportamentale (CBT) con le consulenze di supporto non direttive (NDC) sul controllo glicemico e sul benessere psicologico degli adolescenti con diabete di tipo 1. Sono stati raccolti i dati
Il controllo glicemico intensivo nei pazienti con diabete di tipo 2 riduce significativamente il rischio di complicazioni microvascolari renali ed oculari a lungo termine, il che evidenzia il ruolo della riduzione della glicemia nella prevenzione degli esiti negativi. Questo dato
C’è ancora incertezza sulla sicurezza cardiovascolare delle iniezioni intravitreali di ranibizumab per l’edema maculare diabetico, come dimostra l’analisi cumulativa degli studi di fase 2 e 3 in materia condotta da Marco Zabin della Rutgers University di Newark. Per quanto lo studio
La telemedicina incentrata sullo studio di un medico di base potrebbe ridurre i tempi di attesa e migliorare la frequenza dello screening della retinopatia diabetica nei grandi sistemi sanitari, come dimostrato nella rete assistenziale di Los Angeles da Lauren Daskivich
Gli uomini con ipogonadismo e diabete di tipo 2 presentano una geometria ossea scadente e la soppressione del turnover osseo, come dimostrato da uno studio su 105 pazienti effettuato da Reina Villareal del Baylor College of Medicine di Boston, che
Fra i pazienti dello studio PARADIGM-HF con diabete noto o diagnosticato ex novo, coloro che sono stati trattati con sacubitril/valsartan sono andati incontro ad una significativa riduzione dell’HbA1c rispetto a quelli trattati con l’ACE-inibitore noto come enalapril. I pazienti trattati con
L’uso a lungo termine del farmaco antidiabetico noto come metformina potrebbe incrementare il rischio di patologie neurodegenerative nei pazienti con diabete di tipo 2. Lo ha dimostrato uno studio condotto sui database delle assicurazioni sanitarie taiwanesi da Yi-Chun Kuan della
Oggi, grazie all’introduzione dei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), i pazienti siciliani affetti da diabete avranno un maggiore accesso a tecnologie d’avanguardia per la gestione della patologia, che in Sicilia colpisce il 5,8 per cento della popolazione. Una percentuale superiore alla media nazionale italiana,