Diabete & glucometri
La neuropatia autonomica cardiovascolare (CAN) è associata ad eventi cardiovascolari nel diabete di tipo 1. Questo dato deriva dall’osservazione dei 1.251 pazienti degli studi DCCT ed EDIT, effettuati da Rodica Pop-Busui dell’Univesità del Michigan, secondo cui solo di recente sono
I risultati di un recente studio indicano che almeno un terzo dei decessi dei soggetti messicani di età compresa fra 35 e 74 anni è correlato ad un diabete scarsamente controllato. Questo dato deriva dall’osservazione di più di 145.000 pazienti,
Un dispositivo sperimentale che misura i livelli di acetone nell’aria espirata potrebbe un giorno rappresentare un’alternativa praticabile all’automonitoraggio glicemico basato sugli stick digitali nei soggetti diabetici. I risultati preliminari di uno studio condotto su 50 soggetti adulti con o senza
La maggior parte dei pazienti diabetici lombardi in terapia risulta consapevole, attiva e competente nella gestione della propria patologia per una misura percentuale superiore al resto d’Italia. E il dato positivo si mantiene tale anche per il gradimento nei confronti
(Reuters Health) – Secondo uno studio statunitense, il sistema di rilascio di insulina a circuito interamente chiuso - che già si è dimostrato efficace in pazienti con diabete di tipo 1 - è altrettanto in quelli con diabete di tipo
In occasione della Giornata Mondiale sul diabete del 14 novembre, la Società italiana di diabetologia (Sid), insieme con la Fondazione e l'Associazione 'Diabete Ricerca', ha presentato un road-map in 8 punti per facilitare la ricerca su questa malattia che ormai fa registrare
Lo screening per la retinopatia diabetica nei giovani con diabete di tipo 1 potrebbe rappresentare uno spreco di risorse. Lo ha stabilito uno studio condotto su 12.535 pazienti da Giovanna Beauchamp dell’Università della Florida. Le attuali linee guida ADA suggeriscono
Un normale programma commerciale per la perdita del peso con aggiunta di e-mail settimanali educative sul diabete potrebbe aiutare i pazienti con diabete di tipo 2 incontrollato a perdere una quantità di peso modesta ma significativa ed ad ottenere un
I dati renali derivanti dagli studi TECOS e SAVOR-TIMI 53 con i DPP-4 inibitori noti come saxagliptina e sitagliptina, hanno dimostrato che l’impiego a lungo termine di saxagliptina migliora il rapporto albumina/creatinina, ma non gli altri esiti renali, mentre nello