Disturbi dell’umore
Uno studio pubblicato su The Lancet Psychiatry getta luce sulla crescente prevalenza dei disturbi mentali comuni (CMD), come depressione e ansia, tra gli adolescenti. La ricerca ha monitorato il decorso di questi sintomi in una coorte rappresentativa di giovani a
Un recente studio pubblicato su Molecular Psychiatry ha approfondito il ruolo del gene Tbx1, parte della regione 22q11.2 del genoma, nell’induzione di alterazioni volumetriche cerebrali e comportamentali. Le varianti del numero di copie (CNVs) in questa regione sono ben documentate
In uno studio pubblicato su PLOS Mental Health i ricercatori hanno condotto una revisione sulla salute mentale dei bambini e giovani forzatamente sfollati a causa di conflitti, analizzando le problematiche principali, gli interventi disponibili e i fattori che influenzano il
Uno studio pubblicato su Nature Human Behaviour ha esplorato come la ricerca di informazioni online influenzi la salute mentale, evidenziando un ciclo auto-rinforzante tra lo stato d’animo e il contenuto delle informazioni cercate. Con una media di 6,5 ore al
Un recente studio pubblicato su Nature Mental Health ha esplorato la connettività cerebrale nella schizofrenia attraverso un'analisi innovativa delle reti non lineari, rivelando nuovi dettagli sulle alterazioni funzionali che caratterizzano questa patologia. Sebbene le analisi lineari siano comunemente utilizzate per
Uno studio pubblicato su BMJ Mental Health esplora la relazione tra il microbioma orale e la salute mentale nelle donne in gravidanza, proponendo un asse orale-cervello-comportamento parallelo a quello già noto intestino-cervello. Questo studio offre nuove prospettive sulla comprensione dei
Con il crescente tasso di mortalità materna negli Stati Uniti, spinto anche da condizioni di salute mentale, la psichiatria riproduttiva sta orientando i propri sforzi verso una maggiore identificazione delle donne e degli individui che affrontano il parto e che
Uno studio condotto in Scozia, pubblicato su Addiction, ha evidenziato che le persone con dipendenza da oppiacei hanno un rischio di suicidio molto più elevato rispetto alla popolazione generale, ma che la terapia agonista oppioide (OAT) offre una protezione significativa.
Con l’avvento del big data, la ricerca in ambito di salute mentale sta sfruttando coorti sempre più ampie e condivise, migliorando la diversità del campione e la potenza statistica. Tuttavia, l'aggregazione di dati provenienti da studi e strumenti diversi pone