Disturbi dell’umore
(Reuters Health) – La schizofrenia sarebbe un disturbo attinente al neurosviluppo piuttosto che neurodegenerativo. Dunque, i deficit di controllo cognitivo non sono il risultato del deterioramento cerebrale. A suggerirlo è un recente studio pubblicato da JAMA Pshychiatry e guidato da
(Reuters Health) – Un nuovo position paper della European Psychiatric Association avvalora l’effetto terapeutico dell’attività fisica nel trattamento di gravi patologie mentali, come disturbi dello spettro schizofrenico e il disturbo depressivo maggiore. L’orientamento è supportato dall’ International Organization of Physical
(Reuters Health) – Uno strumento predittivo, basato su risonanza magnetica e apprendimento automatico, potrebbe essere utilizzato dagli specialisti per evitare il deterioramento funzionale nei pazienti ad alto rischio psicotico o depressivo. A presentare il metodo di prognosi, sulle pagine di
(Reuters Health) – I disturbi mentali sono in crescita in tutti i Paesi del mondo e, se non si trova una soluzione, tra il 2010 e il 2030 potrebbero costare all’economia globale fino a 16 trilioni di dollari. A dirlo
(Reuters Health)- I fumatori che soffrono di schizofrenia presentano un’alterazione di un gene che favorisce l’abitudine al tabagismo. È quanto emerge da uno studio condotto in Giappone da Kazitaka Ohi e colleghi, della Kanazawa Medical University di Ishikawa, che hanno
(Reuters Health) – Gli adulti che hanno subito un ricovero per problemi psichiatrici hanno meno probabilità di ripetere di essere nuovamente ricoverati se ricevono un supporto da altri pazienti che hanno vissuto la medesima esperienza. È quanto emerge da uno
Il 18 aprile 1938 a Roma gli psichiatri Ugo Cerletti e Lucio Bini trattarono per la prima volta un paziente affetto da disturbo psicotico con la terapia elettroconvulsivante (Ect), nota anche come elettroshock. Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario dall’invenzione di questa
(Reuters Health) – La psicoterapia per trattare l'ansia funziona anche in videoconferenza, A dimostrarlo è stata una revisione degli studi condotta da un gruppo di ricercatori dell'Università dell'Alabama, di Tuscaloosa, coordinato da Blake Berryhill. I risultati ottenuti dalla ricerca sono
Per la prima volta sono stati identificati sintomi “ponte” nell’infanzia che possono essere indicativi di disturbi ansiosi o depressivi nelle fasi successive della vita. Questi sintomi comprendono irritabilità e rigetto. Secondo Alexandra Roquette dell’università Paris-Saclay francese, autrice dello studio sulla popolazione