Disturbi dell’umore
Dormire in modo regolare è importante quanto dormire abbastanza, come emerge dallo studio SNAPSHOT, effettuato su 204 studenti universitari da Akane Sano del MIT di Cambridge, secondo cui il ritmo del sonno irregolare è comune nella società moderna. Lo studio suggerisce
I bambini che sono andati incontro a traumi cerebrali potrebbero sviluppare effetti psicologici come ansia, fobie e depressione più di un decennio dopo. Ciò suggerisce che i traumi cerebrali siano in qualche modo correlati a sintomi ansiosi a lungo termine,
La funzionalità emotiva individuale potrebbe andare in sofferenza in risposta all’esposizione prolungata a restrizioni del sonno. Secondo Keeyon Olia dell’università di Harvard, autore di uno studio su 14 pazienti, l’esposizione a 3 settimane di restrizione del sonno e del riposo,
(Reuters Health) – Associare benzodiazepine agli antidepressivi non renderebbe più efficace l'effetto di questi ultimi sulla depressione, ma un certo numero di pazienti mostrerebbe dipendenza agli ansiolitici. A ipotizzarlo è stato un ampio studio osservazionale pubblicato su JAMA Psychiatry e coordinato da Greta Bushnell,
(Reuters Health) - La disfunzione a livello del microcircolo, sia periferico che cerebrale, sarebbe associata all'aumento del rischio di depressione tra le persone con 40 anni o più. È quanto ipotizza una ricerca guidata da Miranda Schram del Maastricht University Medical
(Reuters Health) - L'esposizione ad alcuni metalli, come il piombo, o il mancato assorbimento di alcuni nutrienti essenziali, come lo zinco, durante la vita fetale o nella prima infanzia, potrebbero influenzare il rischio di soffrire di disturbi dello spettro autistico
(Reuters Health) – Chi soffre di malattie mentali, come schizofrenia, disturbo bipolare o depressione, avrebbe aumentati livelli di proteina C reattiva (CRP), un marker infiammatorio. E, inoltre, tra questi pazienti sarebbe più elevato il rischio di mortalità. A dimostrarlo è
Un terzo degli adulti che ricevono diagnosi di depressione maggiore presenta depressione con caratteristiche miste, e probabilmente trarrebbe maggiori benefici da un antipsicotico che da un antidepressivo. Secondo Stephen Stahl dell’università della California, membro di un gruppo internazionale di esperti,
I soggetti che praticano la meditazione potrebbero andare incontro ad esperienze inattese, difficoltose, stressanti ed anche funzionalmente disabilitanti. Gli aspetti difficoltosi della meditazione di derivazione buddista sono ben descritte nella tradizione buddista, ma lo sono di meno nella letteratura scientifica