Dolore
(Reuters Health) – Quasi un suicidio su 10 negli USA si verifica tra persone che soffrono di dolore cronico. A evidenziarlo una ricerca condotta dai CDC di Atlanta e pubblicata da Annals of Internal Medicine. Lo studio Circa 25 milioni di adulti
Nei pazienti con forme dolorose di neuropatia diabetica periferica si riscontrano livelli inferiori di 25OHD rispetto a quelli con forme non dolorose di questi disturbi, ai soggetti diabetici non neuropatici ed ai soggetti sani. Lo dimostra uno studio condotto su
Il rilascio delle linee guida CDC del 2016 per la prescrizione di oppioidi nel dolore cronico è associato con l’accelerazione nel declino di queste prescrizioni. Secondo Gary Guy del CDC statunutense, che ha esaminato gli esiti della pubblicazione delle linee
Una variante del gene che codifica la proteina PKBP5 incrementa il rischio di sviluppare dolore muscolare post-traumatico cronico, il che legittima questi episodi come entità patologiche vere e proprie, come sottolineato da Sarah Linnstaedt dell’università del North Carolina, autrice dello
Alcune nuove evidenze radiologiche hanno dimostrato che il THC, la componente psicoattiva della cannabis, agisce efficacemente sul cervello nel trattamento del dolore neuropatico cronico. I risultati di un piccolo studio randomizzato condotto su 17 pazienti dimostrano che il sollievo dal dolore
Il dolore cronico pediatrico è associato a diversi esiti negativi, fra cui l’incremento della disabilità funzionale, quello dei tassi di depressione ed ansia e la riduzione della qualità della vita. La catastrofizzazione del dolore, concettualizzata in senso lato includendo ruminazione, magnificazione
Sapere di più su quando e come il dolore inizia a diminuire dopo un intervento chirurgico potrebbe aiutare medici e pazienti a comprendere cosa rientri nella norma e quando attendersi una piena rispresa. Un recente studio ha fatto uso di
Il CGRP orale noto come rimegepant ha portato a buoni risultati rispetto al placebo nel trattamento di un singolo attacco di emicrania acuta nello studio noto come Study302, condotto su 1186 pazienti da Richard Lipton dell’Albert Einstein College of Medicine
L’uso di FANS in prossimità del momento del concepimento incrementa significativamente il rischio di aborto nelle prime 8 settimane di gravidanza. Lo suggerisce uno studio condotto su più di 600 donne che supporta evidenze precedenti secondo cui i FANS interferiscono