Dolore
(Reuters Health) - Le persone che dormono male possono avere maggiori probabilità di sviluppare una condizione di dolore cronico. Questi i risultati che emergono da uno studio svolto nel Regno Unito e pubblicato online sulla rivista Sleep Medicine il 18
(Reuters Health) – Oltre al fattore “distrazione'” la realtà virtuale attiverebbe dei cambiamenti a livello cerebrale in grado di aiutare a controllare il dolore. È questa la sintesi di unaricerca coordinata da Anita Gupta, del Woodrow Wilson School of Public
I soggetti con dolore lombare possono avvertirlo in modo anche più acuto se i loro coniugi risultano critici e non di supporto per la loro condizione. Le donne che soffrono di dolore lombare e quelle con sintomi depressivi sono le
I gabapentinoidi, come gabapentina e pregabalina, non sono efficaci nel trattamento del dolore lombare cronico, come emerso dalla meta-analisi di 8 studi. Secondo l’autrice Harsha Shanthanna della McMaster University di Hamilton è sorprendente il limitato numero di studi controllati che
Il dolore al collo rappresenta un disturbo muscolo-scheletrico frequente e spesso disabilitante. Due terapie spesso descritte per questo problema comprendono la terapia manuale e l’esercizio, e la combinazione di questi due approcci è comune. E’ stato condotto dunque uno studio
Le cosiddette CRT (compresse anti-schiacciamento) hanno maggiori probabilità rispetto alle altre di essere masticate o disciolte in bocca da parte di chi fa abuso di oppioidi alla ricerca di rapide emozioni. Secondo Stephen Butler della Inflexxion Inc di Waltham, autore di
Uomini e donne presentano significative differenze in determinati esiti clinici, ma le differenze fra i sessi nella percezione degli analgesici nei pazienti oncologici, la correlazione fra sesso ed aderenza agli analgesici e l’efficacia della gestione del dolore nei due sessi
Nei soggetti con dolore cronico a cui si prescrivono oppioidi a lungo termine, la riduzione del dosaggio nel tempo potrebbe portare a miglioramenti per quanto riguarda dolore, funzionalità e qualità della vita. Secondo Joseph Frank dell’università del Colorado, autore della
Le formulazioni a rilascio prolungato di tramadolo ER potrebbero costituire un’opzione terapeutica alternativa per la riduzione dei sintomi da astinenza nei pazienti con disordine da abuso di oppioidi. Questo dato emerge da uno studio condotto su 103 pazientio da Kelly