Dolore
Anestesisti e chirurghi dovrebbero rivedere la diffusa pratica della somministrazione di dosi subanestetiche di ketamina durante gli interventi per la prevenzione del delirio post-operatorio e la riduzione di dolore e somministrazione di oppioidi nei pazienti anziani, dato che questa pratica,
Il carico che grava sul tendine di Achille durante la deambulazione incrementa progressivamente con il rallentare della velocità della deambulazione stessa. I fisiatri richiedono di rallentare la deambulazione precocemente nella gestione dei disturbi del tendine di Achille, allo scopo di
(Reuters Health) - Basterebbe un trattamento di digitopressione - da tre a quattro volte a settimana, per 12 settimane - per migliorare la qualità della vita delle persone più anziane e fragili. È quanto ha dimostrato uno studio coordinato da
Un nuovo modello interventistico per l’autogestione del dolore oncologico incentrato sul rinforzo del controllo della percezione del dolore si è dimostrato efficace nel trattamento di soggetti afro-americani con dolore oncologico nell’ambito di uno studio randomizzato longitudinale, e potrebbe rivelarsi di
Ai medici canadesi è stato consigliato di prescrivere oppioidi soltanto come ultima spiaggia ai pazienti con dolore cronico di natura non oncologica. Le nuove linee guida sono incentrate sulla riduzione del danno, ed incorporano le evidenze pubblicate dal 2010 in
Ai pazienti si prescrivono comunemente più oppioidi per il trattamento del dolore post-operatorio di quanti finiscano per usarne, e pochi conservano o smaltiscono i farmaci in modo corretto, ponendo il rischio di abuso ed overdose per diversione. Come affermato da
Un paziente su 14 che facevano uso di oppioidi prima di un intervento di sostituzione totale d’anca o di ginocchio ne diviene utente persistente durante l’anno successivo all’intervento. Secondo Brian Bateman della Harvard Medical School di Boston, autore di una
La revisione dei pazienti in lista per un intervento a carico del rachide lombare da parte di un team multidisciplinare di specialisti altera significativamente il processo decisionale, ed in un’elevata percentuale di casi evita interventi costosi e non necessari. Secondo
L’obiettivo del trattamento con oppioidi dovrebbe consistere nella tollerabilità del dolore, e non nella sua assenza, come illustrato dalla prof.ssa Shoshana Herzig della Harvard Medical School, secondo cui le pratiche diagnostiche e prescrittive tradizionali dei medici ospedalieri hanno inavvertitamente contribuito